Vivi Vibo Valentia

venerdì 17 dicembre 2010

Sequestrati sette depuratori nel vibonese

Sono stati sequestrati dai carabinieri in diversi comuni della provincia di Vibo Valentia su provvedimento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. I carabinieri, secondo quanto si è appreso, stanno effettuando anche perquisizioni negli uffici dell’Amministrazione provinciale e di diversi Comuni, e in alcune aziende che operano nel settore.
Le perquisizioni, secondo quanto riferito dai carabinieri, sono in corso anche nelle sedi del Dipartimento Politiche ambientali della Regione e del Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Calabria.
I reati ipotizzati riguardano la normativa ambientale e il rifiuto/omissione di atti di ufficio, a carico di alcuni amministratori pubblici

giovedì 16 dicembre 2010

Vibo: in classe con revolver, 16enne denunciato

Insieme ai libri aveva portato in classe anche un revolver, risultato poi privo di cartucce, facendo lo spavaldo con i suoi compagni. Protagonista uno studente di 16 anni, che frequenta le prime classi di un Istituto scolastico di Vibo Valentia. Alcuni compagni gli hanno sottratto l'arma, lanciandola dalla finestra in un prato ed avvisando gli insegnanti e il dirigente scolastico. Questi ultimi, a loro volta, hanno chiesto l'intervento della Polizia di Stato che, intervenuta con una volante, ha sequestrato l'arma e ha portato in questura il ragazzo, denunciato per detenzione abusiva dell'arma. Il padre, proprietario del revolver, dovra' rispondere di omessa custodia

mercoledì 12 maggio 2010

Inquinavano acqua potabile arrestati imprenditori e amministratori a Maierato

Sequestrato il depuratore dalla Procura di Vibo Valentia
depuratore  I carabinieri del Nucleo operativo ecologico hanno sequestrato l’impianto di depurazione delle acque reflue urbane di Maierato che è a servizio, attraverso una stazione di sollevamento, della zona industriale del paese.
Il sequestro è stato disposto dalla Procura di Vibo Valentia a conclusione di un’indagine condotta dal Noe in collaborazione con l’Arpacal di Vibo Valentia. Informazioni di garanzia sono state notificate a vario titolo, ad amministratori comunali, tecnici comunali ed imprenditori. Le ipotesi di reato riguardano la violazione della normativa in materia ambientale e l’omissione di atti di ufficio per quanto riguarda gli amministratori locali.
Le indagini, andate avanti per un anno, hanno preso in esame il controllo degli insediamenti produttivi esistenti nella zona industriale di Maierato, la principale della provincia di Vibo Valentia, e successivamente si sono occupate della verifica della funzionalità dell’impianto di depurazione. L’esito degli accertamenti sugli insediamenti industriali ha consentito, secondo gli investigatori, di appurare gravi illeciti penali.
In particolare, è risultato che alcune imprese effettuavano non soltanto scarichi non autorizzati di acque reflue domestiche, ma anche di acque reflue industriali.
L'analisi delle acque ha evidenziato la presenza di cloruri, solfati, floruri, rame, azoto ammoniacale, escherichia coli, con valori non conformi ai limiti di legge. Da qui il sequestro preventivo di molti degli scarichi delle aziende che utilizzavano il depuratore. L’impianto sequestrato è stato affidato in custodia al responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Maierato.

     inserito da Angela Mendicino

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martedì 11 maggio 2010

Auto in Calabria in aumento negli ultimi 5 anni

Vibo (9,32) è la prima città a guidare la graduatoria seguita da Cosenza (8,4 percento)
automobili 11 / 05 / 2010 Negli ultimi cinque anni, in Calabria, il numero delle autovetture e' aumentato del 7,91 percento, passando dalle 1.087.761 unita' del 2005 alle 1.173.771 del 2009.
La ragione di questa crescita, secondo l'Osservatorio sulla Mobilita' Sostenibile di AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che ha svolto l'analisi da cui provengono questi dati, e' in primo luogo da ricondursi alle perduranti carenze delle principali modalita' di trasporto pubblico (autobus e treno) che in molti casi rendono praticamente obbligatorio il ricorso all'autovettura privata.
  Anche in Calabria - si legge nella ricerca - sulla costante crescita del numero delle auto, sottolinea AIRP, incidono particolari fattori strutturali, come la conformazione fisica del territorio che, soprattutto nelle aree extraurbane sollecita di fatto la domanda di mobilita' privata.
Nelle aree urbane della Calabria l'aumento del numero delle auto e' poi spesso la conseguenza dell'espansione urbanistica nelle aree immediatamente al di fuori delle citta' che, in mancanza di un adeguato sviluppo di infrastrutture di trasporto pubblico, accresce le esigenze di mobilita' e rende indispensabile l'utilizzo dell'auto. E' Vibo Valentia con una crescita tra il 2005 ed il 2009 del numero di autovetture pari al 9,32% a guidare la graduatoria calabrese, seguono Cosenza (8,4%), Crotone (7,72%), Reggio Calabria (7,56%) e Catanzaro (6,9%). A livello nazionale sono le regioni meridionali-centrali quelle che hanno fatto registrare tra il 2005 ed il 2009 gli aumenti piu' significativi. In testa la e' la Calabria (+7,91%), seguita nell'ordine dalla Basilicata (+7,67%), dal Lazio (+7,14%), dal Molise (+6,97%), dalla Sardegna (+6,94%), dalla Sicilia (+6,81%) e dalla Puglia (+6,15%).
La ragione dell'aumento del numero di auto nelle regioni meridionali-centrali del nostro Paese - si fa rilevare - e' essenzialmente dovuta all'effetto concomitante del progressivo allineamento del tasso di motorizzazione ai livelli della media nazionale.
Sul piano nazionale, comunque, nel corso del 2009 si e' registrato un contenimento della crescita del parco circolante di auto dovuto innanzitutto alla crisi economica ed in secondo luogo al fatto che l'impatto degli incentivi alla rottamazione se da un lato ha sostenuto la domanda, dall'altro non ha influito sulla consistenza del parco circolante in quanto per ogni auto acquistata con gli incentivi ne e' stata radiata un'altra.
     inserito da Angela Mendicino


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lunedì 10 maggio 2010

Stuprata 12enne disabile

Un branco di 5 minorenni avrebbe abusato ripetutamente della ragazzina che soffre da molti anni di gravi disturbi psichici

Sono cinque minorenni, tutti al di sotto dei 14 anni, i responsabili di diversi episodi di violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 12 anni, disabile, avvenuti in una scuola media nel vibonese. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri. A quanto pare - ma il riserbo degli investigatori è massimo, vista la delicatezza del caso - a dare l’allarme sono stati i genitori della vittima, accortisi dello strano comportamento della figlia. Dopo aver protestato vivacemente con il dirigente scolastico e gli insegnanti, hanno sporto denuncia al comandante della stazione dei carabinieri di Vibo Valentia, Nazzareno Lopreiato, il quale ha aperto un’indagine e presentato un’informativa di reato alla procura della Repubblica di Catanzaro per i minori. La vittima degli abusi, che abita in una frazione alle porte di Vibo Valentia, soffre da molti anni di gravi disturbi psichici e, nell’ambito dell’attività scolastica, è costantemente seguita dall’insegnante di sostegno. A compiere gli abusi sarebbero stati quattro compagni di scuola più grandi della ragazza. Gli abusi si sarebbero verificati anche all’esterno dell’istituto. 

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venerdì 7 maggio 2010

Il Tribunale di Vibo Valentia convalida il sequestro dell’incompiuta “Tangenziale Est di Vibo Valentia”.

Vibo Valentia, 6 mag. – Il Tribunale di Vibo Valentia condividendo in toto le tesi della locale Procura della Repubblica ha convalidato il sequestro preventivo, dell’incompiuta “Tangenziale Est di Vibo Valentia”, effettuato d’urgenza il 27 aprile scorso dalla Guardia di Finanza del capoluogo vibonese coordinata, direttamente, dal Procuratore Capo. L’impianto accusatorio degli investigatori delle Fiamme Gialle ha retto davanti al GIP in quanto, effettivamente, nonostante la spesa di 15 miliardi delle vecchie lire per tre distinti appalti destinati alla realizzazione dell’importante infrastruttura viaria non si e’ mai giunti alla conclusione dell’opera ed i soggetti responsabili non hanno provveduto nemmeno alla messa in sicurezza delle strutture edificate, cio’ in pregiudizio dell’abitato ricadente nell’Area Nord del comune di Stefanaconi (VV), interessato da pericolo frana. Il dato piu’ sconcertante che emerge dagli atti d’indagine non e’ tanto quello relativo al fatto che alcuni dei lavori appaltati e pagati alle imprese esecutrici delle opere non siano stati realizzati, bensi’ che risultano emesse le certificazioni attestanti l’ultimazione di tutti i lavori appaltati nonche’ la loro esecuzione a regola d’arte. Il GIP vibonese oltre a convalidare il provvedimento emergenziale emesso a fine aprile dalla locale Procura della Repubblica ha ritenuto, altresi’, di confermare la nomina quale custode giudiziario con facolta’ d’uso, in ragione della carica rivestita, dell’attuale presidente della Provincia di Vibo Valentia, cui e’ stato imposto l’obbligo di procedere alla messa in sicurezza dell’intero sito. Confermati anche in capo ai 10 indagati le imputazioni di disastro colposo, frode in forniture, nonche’ omesso collocamento di segnali e ripari e falso ideologico. (AGI)

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martedì 4 maggio 2010

NUOVA INTIMIDAZIONE CONTRO L’ECOCAL DI VAZZANO

Alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni sono stati sparati la scorsa notte contro il cancello d’ingresso e la vetrata della società Ecocal, appartenente ad una cordata di industriali vibonesi, che opera nel settore della trasformazione di rifiuti in concimi. Il fatto si è verificato a Vazzano, in localita’ “Stagliati”. A denunciare l’intimidazione sono stati gli operai che hanno prontamente informato l’amministratore delegato Antonio Gentile. E’ stato lo stesso Gentile a rivolgersi ai carabinieri, che hanno avviato le indagini effettuando i primi rilievi. La Ecocall, che da’ lavoro a 14 dipendenti e dai rifiuti organici produce il fertilizzante compost, attiva dal 2003, anche in passato e’ stata oggetto di attentati intimidatori.
Nell’ottobre del 2004 due guardiani dell’azienda vennero colpiti in un agguato a colpi di fucile. L’azienda ha come rappresentante legale l’ex presidente di Confindustria di Vibo Valentia, Rocco Letizia. ”Non e’ la prima volta – dice l’amministratore delegato, Antonio Gentile – che accadono fatti del genere, a cui non sono mai seguite richieste di alcun genere. Per quanto ci riguarda noi continuiamo il nostro lavoro e abbiamo fiducia nell’operato delle istituzioni. Di sicuro possiamo dire che non basta creare aziende per dare lavoro quando poi si e’ costretti ad assistere a situazioni del genere”.

martedì 27 aprile 2010

questrata la Tangenziale est di Vibo: dieci indagati per appalti illeciti

Disposizione della Guardia di Finanza e del procuratore Spagnuolo


sequestro tangenziale est vibo La Guardia di Finanza di Vibo Valentia, sotto il coordinamento del procuratore Mario Spagnuolo, ha sequestrato la Tangenziale Est, i cui lavori sono iniziati nel 1985 e mai completata nonostante siano stati spesi 7,5 milioni di euro. L'arteria e' stata inoltre la causa di recenti eventi franosi.
In tutto sono dieci gli indagati, tra cui appartenenti all'amministrazione provinciale che avrebbero operato in concorso con i legali rappresentanti delle imprese esecutrici dei lavori documentando formalmente la realizzazione dell'opera al fine di giustificare contabilmente i costi sostenuti, senza mai tuttavia giungere all'effettiva realizzazione dell'importante infrastruttura viaria, non provvedendo alla messa in sicurezza delle opere, in danno dell'interesse pubblico a vantaggio di privati imprenditori aggiudicatari degli appalti.
L'opera doveva servire i Comuni di Vibo Valentia, Stefanacoli e Sant'Onofrio, quale collegamento diretto con la rete Autostradale A3 Salerno-Reggio Calabria e la Ss 18, al fine di snellire il traffico di autovetture e mezzi pesanti.
A seguito di perizie tecniche eseguite da esperti nominati dalla Procura e' emerso un serio e attuale pericolo di frana per l'abitato sottostante, ricadente nell'area nord del comune di Stefanacoli.
Per queste ragioni l'autorita' giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo effettuato in via d'urgenza dell'intero tratto stradale, nominando custode giudiziario il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, al quale e' stato posto l'obbligo di procedere alla messa in sicurezza dell'intero sito nonche' di cautelare gli svincoli di Stefanaconi e Sant'Onofrio con adeguate misure ritenute idonee a impedire l'accesso e la circolazione di mezzi e persone.
Dei 10 avvisi di garanzia sei sono stati emessi nei confronti di funzionari, dipendenti e tecnici dell'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia; tre nei confronti dei legali rappresentanti delle imprese esecutrici dei lavori e uno nei confronti del geologo che aveva effettuato la relazione tecnica preliminare per conto della provincia di Vibo Valentia.

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venerdì 23 aprile 2010

Pallavolo: Tonno Callipo Vibo campione regionale Under 16

La squadra rappresenterà la Calabria alle Finali di Matera 15 e 16 maggio
pallavolo La Tonno Callipo Vibo si conferma, per il secondo anno consecutivo, campione regionale Under 16.
Questo e' il risultato  delle finali regionali disputatesi ieri sera a Lamezia Terme.
I ragazzi di Tonino Chirumbolo andranno a rappresentare la Calabria alle Finali Interregionali che si disputeranno a Matera il 15 e 16 maggio, per cercare di conquistare le finali nazionali che si disputeranno a Chianciano Terme.
I giovani vibonesi hanno superato nella semifinale i pari eta' della Mymamy Reggio Calabria, battendoli con il risultato di tre set a zero, con i seguenti parziali: 25/20 - 25/7 - 25/9.
In finale il Cosenza, che aveva superato nell'altra gara i padroni di casa del Lamezia per tre a uno. Anche qui la squadra ha vinto con lo stesso punteggio della prima partita.
25/8 - 25/12 - 25/16 i parziali. A fine gara piu' che giustificata la gioia dei ragazzi e del Mister  Chirumbolo al suo quarto titolo regionale consecutivo.
                  Angela Mendicino
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giovedì 15 aprile 2010

A3: tra sabato e domenica chiuso il tratto Lamezia-Pizzo

Provvedimento necessario per ripristino manto stradale
a3  Dalle ore 16 di sabato 17 aprile, alle ore 13  di domenica 18 aprile, sara' chiuso al traffico il tratto dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra gli svincoli di Lamezia Terme (km 320,000 ) e Pizzo (km 339,000), in entrambe le direzioni''. Lo comunica l'Anas in una nota.

''Il provvedimento - dice l'Anas - si rende necessario per effettuare lavori di ripristino del manto stradale ammalorato. Nelle ore di chiusura i veicoli potranno utilizzare il percorso alternativo della strada statale 18 in entrambe le direzioni''.

I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi sono stati comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate.

L'Anas ricorda che l'informazione agli automobilisti sulla viabilita' e sul traffico e' assicurata attraverso le emittenti radio-televisive, il sito anas www.stradeanas.it e chiamando il numero verde 800.290.092.

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martedì 13 aprile 2010

Pubblicati i nomi dei consiglieri regionali.

Probabilmente Pino Gentile avrà la delega a Turismo e Ambiente


pino gentile Si è tenuta la proclamazione degli eletti al Consiglio regionale per le circoscrizioni di Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia. Per oggi è fissata la proclamazione per le circoscrizioni di Cosenza e Crotone.
A CATANZARO sono stati eletti 8 consiglieri.
Per il PDL: Pietro Aiello, Mario Magno e Domenico Tallini; Lista 'Scopelliti Presidentè: Claudio Parente; UDC: Francesco Talarico; PD: Antonio Scalzo e Pietro Amato; Lista 'Autonomia e Diritti - Loiero Presidentè: Vincenzo Antonio Ciconte.
A REGGIO CALABRIA sono stati eletti 13 consiglieri.
Per il PDL: Alessandro Nicolò, Giovanni Nucera, Antonio Stefano Caridi, Luigi Fedele e Santi Zappalà; Lista 'Scopelliti Presidentè: Giovanni Emanuele Bilardi e Candeloro Imbalzano; UDC: Pasquale Maria Tripodi; Lista 'Insieme per la Calabrià: Antonino Rappoccio; PD: Giuseppe Bova e Demetrio Battaglia; Rifondazione – Comunisti Italiani: Antonino De Gaetano; IDV: Giuseppe Giordano.
A VIBO VALENTIA sono stati eletti 5 consiglieri.
Per il PDL: Nazzareno Salerno; Lista 'Scopelliti Presidentè: Alfonsino Grillo; UDC: Francescantonio Stillitani; PD: Bruno Censore; Lista 'Autonomia e Diritti – Loiero Presidentè: Ottavio Gaetano Bruni.
Intanto per domani è fissato il passaggio di consegne tra l'uscente Agazio Loiero e Giuseppe Scopelliti a Palazzo Alemanni. Il neo governatore avrebbe deciso di mantenere la delega alla Sanità e probabilmente, Pino Gentile, sarà il vicepresidente della Regione con la delega al turismo o all'ambiente.

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lunedì 12 aprile 2010

A Vibo vince il centrodestra con Nicola D'Agostino

Risultato del ballottaggio dell'11 e 12 aprile
nicola d agostino Il risultato del ballottaggio a Vibo è a favore del centrodestra con il candidato Nicola D'Agostino sostenuto da Pdl, Lista Civica Insieme per Vibo Valentia e Lista Civica per Vibo con d'Agostino. Più di 8mila preferenze che lo hanno portato in vantaggio su Michele Soriano del centrosinistra. Si è votato in 41 comuni, quattro dei quali sono capoluoghi di provincia: Mantova, Macerata, Matera e Vivo Valentia. Tra i quattro capoluoghi è Matera ad aver registrato il maggior calo nella partecipazione: si è passati dall'80,24 per cento al 59,33, con una flessione che ha sfiorato i 21 punti. A Mantova il calo è stato di otto punti, a Macerata di quasi 12 e a Vivo Valentia di poco meno di 20.

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A sant'Onofrio ha vinto la legalità. Rito dell'Affruntata riuscito dopo l'annullamento per infiltrazioni mafiose

La cerimonia era stata sospesa e si era registrato un atto intimidatorio contro la parrocchia calabrese
affruntata rito religioso  Oggi qui ha vinto lo Stato ma anche la popolazione di Sant'Onofrio. Si tratta certo di una piccola cosa ma significativa e importante». Così il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella a conclusione della celebrazione dell’'Affruntata» di Sant'Onofrio, il rito religioso rinviato domenica scorsa a causa di un episodio di intimidazione. «La compattezza che si è registrata – ha aggiunto il prefetto che da subito si è battuta perchè la celebrazione si tenesse – è esemplare e induce a ben sperare per il futuro».
Al grido di viva il vescovo in bagno di folla, a Sant'Onofrio, nel comune alle porte di Vibo Valentia, stamattina intorno alle 10 si è tenuta l'Affruntata, la sacra rappresentazione dell’incontro tra la Madonna ed il Cristo Risorto, mediato da San Giovanni, che si sarebbe dovuta tenere giorno di Pasqua ma che era stata sospesa a causa di infiltrazioni mafiose e un avvertimento al priore della congrega del santissimo Rosario. Le statue sono state portate a spalla dai confratelli della congrega e da alcuni giovani delle varie associazioni, senza quindi la partecipazione dei picciotti e degli «uomini d’onore» del paese che negli anni passati appaltavano e monopolizzavano l’affruntata. A togliere il velo alla madonna, la cosiddetta «svelatura», è stato lo stesso priore Michele Virdò. Un’operazione ben riuscita, segno di buoni auspici come vuole la tradizione popolare. Alla manifestazione erano presenti autorità istituzionali, politiche e giudiziarie ad incominciare dal prefetto Luisa Latella, il neo presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il presidente della Provincia Francesco De Nisi, il vice presidente della commissione antimafia Mario Tassone, gli onorevoli Angela Napoli, Doris Lo Moro, Maria Grazia Laganà, il procuratore generale della DDA di Catanzaro Vincenzo Lombardo, il procuratore capo di Vibo Mario Spagnuolo, senza contare i vertici delle forze dell’Ordine che hanno predisposto un imponente servizio di prevenzione e sorveglianza. Presente anche una delegazione della segreteria nazionale del Coisp guidata dal segretario Franco Maccari. Si è chiuso così il "caso Sant'Onofrio" una vicenda salita agli onori della cronaca nazionale e che ha visto il trionfo del popolo sulla «ndrangheta che oltre ad aver messo le mani sugli enti, il comune di Sant'Onofrio è sciolto per mafia, si era infiltrata nei gangli della Chiesa, se un vescovo coraggioso come monsignor Renzo non fosse stato attento. A volere che l’Affruntata si tenesse oggi sono stati da un lato il vescovo monsignor Luigi Renzo e dall'altra il prefetto Luisa Latella. Alla fine tutto si è svolto senza problemi.
«Era necessario ed opportuno un segnale di lotta alla mafia anche attraverso la negazione alle cosche del prestigio di portare i santi sulle spalle – dice l’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani docente presso la Sapienza di Roma, presidente dell’associazione nazionale antropologi. C'è però da aggiungere – continua – che una simile iniziativa non deve restare isolata, ma deve continuare per tutto il resto dell’anno e deve valere per tutte le manifestazioni religiose e non. La partecipazione contemporanea alla vita religiosa e alla comunità della 'ndrangheta o mafia che sia, è diametralmente opposta e inaccettabile. I mafiosi del resto si sa – aggiunge lo studioso fra l’altro già componente della commissione parlamentare Antimafia – non sono dei marziani, nel bene e nel male fanno parte di questa nostra società e quindi partecipano a tutte le iniziative. Un fenomeno da condannare».
                  

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giovedì 8 aprile 2010

Cinque comuni calabresi al ballottaggio domenica 11 aprile

Si voterà a Vibo, Lamezia, Gioia Tauro, Acri e San Giovanni in Fiore
ballottaggi Ancora pochi giorni prima di sapere chi siederà sulla poltrona di sindaco nelle città di Vibo Valentia, Lamezia Terme, Gioia Tauro, Acri e San Giovanni in Fiore che andranno al ballottaggio domenica 11 aprile. A Vibo ultimo scontro fra Michele Soriano, centrosinistra e Nicola D'Agostino sostenuto dal PdL e da due liste civiche.
Poi, a Lamezia è sfida aperta fra l'uscente Gianni Speranza sostenuto dal centrosinistra e Ida D'Ippolito candidata del centrodestra.
Niente maggioranza al primo turno ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
A San Giovanni in Fiore, si tornerà a votare per scegliere fra il centrosinistra che appoggia Francesco Belcastro e il centrodestra che schiera in campo Antonio Barile.
Infine, a Gioia Tauro domenica 11 aprile urne aperte fino alle 15 del giorno seguente per votare il sindaco che sarà scelto fra l'ex eurodeputato PdL Umberto Pirilli e Renato Bellofiore sostenuto da due Liste civiche.
In attesa dei risultati....
 Angela Mendicino
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mercoledì 7 aprile 2010

Indagini sull'attentato contro la Chiesa a Sant'Onofrio:riunione in Prefettura sulla sicurezza pubblica


indagini Continuano le indagini dopo il rinvio della cerimonia dell'Affruntata a Sant'Onofrio, deciso in seguito all'atto intimidatorio subito dalla Chiesa come ritorsione per la denuncia di inquinamento mafioso. Molti boss infatti, per dimostrare pubblicamente il controllo sul territorio partecipavano alla celebrazione portando in spalla le statue sacre, cosa a cui il prelato ha deciso di dare un taglio, ricevendo di risposta un atto intimidatorio.
Dopo l'interrogatorio del priore Michele Virdo', avvenuto nel pomeriggio di ieri, stamattina il Sostituto procuratore Fabrizio Garofalo ha ascoltato il parroco del paese, don Franco Fragala'.
Tra poco in Prefettura si terra' la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto sulla situazione.

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martedì 6 aprile 2010

A Vibo indagato medico del 118 per il decesso di una donna il giorno di Pasqua

I familiari della vittima avevano chiamato i medici che non hanno ritenuto opportuno il ricovero
medici 118  Il nome di un medico del 118 è stato scritto sul registro degli indagati nell'ambito delle indagini tese a far luce sulle cause della morte di
Maria Minore, casalinga di 57 anni, di Sant'Onofrio. Nel giorno di Pasqua, infatti,
un avviso di garanzia - emesso dal sostituto procuratore Fabrizio Garofalo, è stato
notificato dai carabinieri al sanitario - si tratta di A. A. di 40 anni -. Allo
stesso tempo l'atto è stato notificato ai familiari della donna con l'avvertenza
che, nella giornata di oggi, sarà effettuata l'autopsia sul corpo della congiunta.
La salma, infatti, nell'immediatezza del decesso - avvenuto sabato mattina intorno
alle 11,30, poco dopo l'arrivo della donna al pronto soccorso dell'ospedale
Jazzolino - era stata posta dal magistrato di turno a disposizione dell'autorità
giudiziaria. Inoltre nella stessa mattinata di sabato i carabinieri della Stazione,
intervenuti in ospedale dopo la denuncia dei familiari della casalinga
(rappresentati dall'avv. Giulio Capria), avevano sequestrato la cartella clinica e
sentito alcune persone informate sui fatti.
Ulteriori interrogatori sono stati svolti dai militari - coordinati dal luogotenente
Nazzareno Lopreiato, comandante della Stazione - anche nella giornata di ieri.
Insomma obiettivo del magistrato e degli investigatori è quello di riuscire a
ricostruire, in modo chiaro, la sequenza dei fatti accaduti nella giornata di
sabato. Ciò allo scopo di capire se ci siano o meno singole responsabilità (qualora
ci fossero il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo) in quanto, per questo
caso, non verrebbe messa in alcun modo in discussione la struttura ospedaliera.
Comunque elementi utili alle indagini - in particolar modo in relazione alle cause
del decesso - le potrà fornire l'autopsia in programma per oggi.
Da quanto emerso la signora Maria Minore sabato mattina aveva accusato malesseri,
tali da richiedere l'intervento del 118. Visitata a domicilio le sarebbe stata
praticata una terapia ma non sarebbe stato ritenuto opportuno il ricovero. A
distanza di circa un'ora, però, le condizioni della donna si sono ulteriormente
aggravate. Nuovo ricorso al 118 con conseguente ricovero della cinquantasettenne che
però è deceduta verso le 11,30, poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso
dell'ospedale Jazzolino. Un epilogo drammatico - dietro il quale si ipotizza un caso
di presunta malasanità - che ha provocato la reazione dei familiari della casalinga
i quali si sono rivolti ai carabinieri della Stazione sporgendo denuncia. Da qui
l'intervento del luogotenente Lopreiato e dei suoi uomini, l'apertura di un
fascicolo da parte del sostituto procuratore Garofalo, a cui è seguito domenica di
Pasqua l'avviso di garanzia nei confronti del sanitario del servizio d'emergenza.
Un atto dovuto al fine di consentire al professionista iscritto sul registro degli
indagati di procedere con eventuali iniziative a tutela del suo operato e alla parte
offesa - in questo caso la famiglia della donna - di adottare, a sua volta, le
iniziative volte a garantire l'accertamento della verità.

(Antonio Nesci)
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Sospeso rito religioso a Sant'Onofrio per "infiltrazioni mafiose"

Il parroco ferma la celebrazione e la 'ndrangheta reagisce con un'intimidazione ai suoi danni
rito religioso  Ha detto no ai tentativi delle cosche di infiltrarsi in una delle rappresentazioni religiose più care ai calabresi e per questo, alla vigilia di Pasqua, qualcuno ha sparato due colpi di pistola contro il cancello esterno della sua abitazione.
Un'esclusione che non sarebbe stata gradita dai boss e alla quale la Chiesa ha risposto sospendendo la rappresentazione.
Vittima dell’intimidazione è il priore della confraternita del Santissimo Rosario, Michele Virdò, che a Sant'Onofrio, piccolo centro del vibonese, organizza l’Affruntata, manifestazione pasquale durante la quale le statue raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni vengono portate a spalla per simboleggiare l’incontro dopo la resurrezione di Cristo.
Una manifestazione che negli anni, secondo gli investigatori, era diventata l’occasione per pregiudicati e picciotti di mostrare la propria forza agli abitanti di Sant'Onofrio, il cui consiglio comunale è stato sciolto nell’aprile dello scorso anno per presunti condizionamenti mafiosi e che da allora è retto da una commissione straordinaria. Una «strategia», quella delle cosche, contrastata duramente dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, mons.
Luigi Renzo, che più volte ha richiamato la necessità di prestare attenzione alla scelta dei figuranti per esaltare il valore religioso dell’iniziativa, non solo a Sant'Onofrio, ma in tutte le parrocchie della Diocesi. Mons. Renzo, lo scorso hanno, ha anche indirizzato a tutti i parroci una direttiva con i comportamenti da tenere nell’organizzazione di simili manifestazioni.
E Virdò, insieme al parroco del paese, don Franco Fragalà, ha tenuto fede alle parole del Vescovo. Un comportamento che, evidentemente, non è stato gradito da tutti.
Una delle ipotesi prese in considerazione dai carabinieri per risalire agli autori dell’intimidazione, infatti, è proprio quella di una “reazione» di qualcuno degli esclusi. In ogni caso, dopo gli spari della notte della vigilia di Pasqua, don Franco ha sentito il suo Vescovo, attualmente fuori Diocesi, e poi, d’intesa con i carabinieri, ha sospeso tutto. Una decisione caldeggiata dallo stesso Vescovo. «Non c'erano le condizioni per fare l’Affruntata.
Il priore, dopo quello che è successo – ha spiegato don Franco – non se la sentiva di essere presente e, in sua assenza, non si poteva fare la manifestazione. C'erano motivi spirituali e di ordine pubblico che ci hanno indotti a sospendere l’iniziativa. Se sarà fatta domenica prossima? Ancora non lo abbiamo deciso. Vedremo nei prossimi giorni».
L’Affruntata è una rappresentazione molto sentita non solo nel vibonese, ma anche in provincia di Reggio Calabria. Di origini pagane (il priore è un laico) vede le statue portate lungo le strade del paese. La statua della Madonna è velata di nero e raggiunge la piazza seguendo un proprio percorso, mentre quella di Gesù arriva dalla parte opposta. La statua di San Giovanni, invece, fa la spola tra le altre due, prima lentamente e poi sempre più velocemente. Alla fine nella piazza restano solo la statua di Maria, con i portatori che cominciano a correre avanti e indietro per tre volte, e quella di Gesù Cristo.
                  
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venerdì 2 aprile 2010

Sequestrato complesso residenziale a Ricadi.

Un complesso residenziale composto da tre fabbricati per complessive dieci unita' immobiliari e' stato sequestrato a Santa Domenica di Ricadi per irregolarita' dal Nucleo mobile della Tenenza della Guardia di Finanza di Tropea. Le indagini sono iniziate nel settembre 2007, quando lo stesso Reparto della Guardia di Finanza aveva gia' posto sotto sequestro il residence, in quanto ''costituente lottizzazione abusiva realizzata in area agricola gravata da vincolo archeologico per presenza palenteologica''.
Infatti l'area in cui sorge il complesso, che ha un'estensione complessiva pari a 13mila mq circa, e' risultata classificata nel Piano Regolatore Generale come zona territoriale agricola gravata da ''vincolo d'interesse archeologico'' che subordina ogni trasformazione urbanistica ed edilizia al preventivo rilascio del nulla osta da parte della competente Soprintendenza per i Beni Archeologici. Le strutture abitative sequestrate sono state realizzate trasformando vecchi fabbricati rurali risalenti agli anni '50, modificati nella sagoma, nei prospetti e nelle volumetrie, oltre ad essere anche aumentati nel numero complessivo; un vero e proprio ''lifting strutturale'' che da' l'origine del nome dell'operazione delle Fiamme gialle.
I militari hanno constatato che per la realizzazione del residence sono stati posti in essere comportamenti finalizzati ad eludere i controlli e la normativa urbanistica. Il costruttore, che e' anche proprietario del complesso, C. N. di 68 anni, ha esibito solamente una semplice denuncia di inizio attivita' presentata al Comune di Ricadi, per di piu' solo per una delle tre strutture sequestrate, riguardante la manutenzione con restauro e risanamento conservativo, di un fabbricato rurale.

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mercoledì 31 marzo 2010

Ballottaggio a Vibo e anche a Lamezia, Gioia Tauro, San Giovanni in Fiore e Acri


ballottaggio calabria  Ancora quindici giorni per sapere chi sederà sulla poltrona di sindaco nelle città di Vibo Valentia, Lamezia Terme, Gioia Tauro, Acri e San Giovanni in Fiore che andranno al ballottaggio. A Vibo ultimo scontro fra Michele Soriano, centrosinistra e Nicola D'Agostino sostenuto dal PdL e da due liste civiche.
Poi, a Lamezia è sfida aperta fra l'uscente Gianni Speranza sostenuto dal centrosinistra e Ida D'Ippolito candidata del centrodestra.
Niente maggioranza al primo turno  ad Acri, centro cosentino, dove i due candidati hanno avuto un distacco di soli 41 punti e al ballottaggio andranno l'uomo dell'Udc e Partito socialista, Gino Trematerra (il cui figlio Michele è stato eletto con un ottimo consenso di voti in Consiglio regionale), e Giacomo Cozzolino sostenuto dal centrosinistra.
A San Giovanni in Fiore, si tornerà a votare per scegliere fra il centrosinistra che appoggia Francesco Belcastro e il centrodestra che schiera in campo Antonio Barile.
Infine, a Gioia Tauro domenica 11 aprile urne aperte fino alle 15 del giorno seguente per votare il sindaco che sarà scelto fra l'ex eurodeputato PdL Umberto Pirilli e Renato Bellofiore sostenuto da due Liste civiche.
In attesa dei risultati.
di Angela Mendicino

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lunedì 29 marzo 2010

Per 5 anni perseguita il suo ex:arrestata donna a Vibo Valentia



stalking  Per cinque anni ha subito minacce, ingiurie e agguati, anche sotto casa, dalla sua ex, che non si rassegnava alla fine della relazione sentimentale, e dal fratello di questa. Un tormento che per un 35enne di Pizzo è finito solo quando i carabinieri di Pizzo e di Vibo Valentia hanno arrestato i fratelli, Francesca e Giuseppe Di Iorgi con l'accusa di stalking. I due sono stati posti ai domiciliari.
Tutto è cominciato nel 2005 quando l'uomo ha deciso di interrompere la propria relazione con la Di Iorgi, già nota agli investigatori. La donna non si è rassegnata e, aiutata dal fratello, ha cominciato a perseguitare il suo ex giorno e notte, insultandolo, minacciando lui e la sua famiglia e aggredendolo, anche per le strade di Pizzo.
Stanco delle continue vessazioni, l'uomo ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che, al termine delle indagini, hanno inviato un rapporto alla Procura che ha chiesto ed ottenuto dal gip l'emissione di due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari.

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giovedì 25 marzo 2010

Il calabrese Domenico Nesci sbarca sull'Isola dei Famosi di Raidue


domenico nesci Domenico Nesci originario di Acquaro piccolo borgo nella provincia di Vibo Valentia sbarca sull’Isola dei Famosi per sostituire Luca Ward che si è  ritirato qualche settimana fa in seguito a problemi fisici molto gravi.  Il ragazzo, ventotto anni, con la sua Calabria nel cuore e con tanto di accento "nostrano", si dice pronto a fare strage di cuori tra le bellissime naufraghe del reality di Raidue, condotto da Simona Ventura.
Sconosciuto in Italia, famosissimo in America, il naufrago ha assaporato le luci di Hollywood grazie alla sua partecipazione a That’s Amore, il programma in salsa italiana, dove 15 donne sono disposte a tutto pur di conquistarlo. Il pubblico statunitense, che l’ha soprannominato The Italian Stallion, per il numero impressionante di ragazze con cui dichiara di essere andato a letto, ha apprezzato particolarmente la sua storia. Dopo essersi trasferito a Los Angeles per inseguire il sogno di diventare un attore affermato, Domenico inizia a lavorare come cameriere in un ristorante italiano, poi partecipa a A Shot of Love, il  reality di Mtv America, in cui la popstar Tila Tequila deve scegliere se innamorarsi di un uomo o di una donna ed infine la svolta ed il successo tanto desiderato con That’s Amore.
La stessa popolarità, che lo riporta in patria, negli studi di Via Mecenate, ospite di Simona Ventura a Quelli che…il calcio. La conduttrice rimane positivamente colpita dal suo modo di sedurre goffamente, dal suo aspetto non molto fascinoso, e dal modo con cui catalizza l’attenzione del pubblico su di se.
Vedremo nelle prossime puntate cosa combinerà il naufrago vibonese in quel dell'arcipelago del Nicaragua.

Angela Mendicino
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martedì 23 marzo 2010

Spesi In Calabria 557 milioni per l' auto


automobile Nel 2009 gli automobilisti della Calabria hanno speso per la manutenzione e le riparazioni delle loro automobili 557 milioni di euro, pari all'1,96% dei 28.415 milioni di euro spesi a livello nazionale.
La spesa annua per singola macchina e' stata di 476 euro nella nostra regione, contro una media nazionale di 778 euro. Questi dati derivano da uno studio condotto dall'Osservatorio Autopromotec,  la piu' specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico, la cui 24esima edizione biennale si terra' nel quartiere fieristico di Bologna, dal 25 al 29 maggio 2011.
"La Calabria - si legge in una nota - per spesa in manutenzione e riparazioni del proprio parco di 1.170.282 autovetture, si colloca al quindicesimo posto della graduatoria nazionale per regioni.
E' Cosenza la provincia della Calabria che registra con 205 milioni di euro la spesa piu' alta per manutenzioni e riparazioni di auto eseguite nel 2009.
Seguono le province di Reggio Calabria con 158 milioni di euro, Catanzaro con 110 milioni di euro, Vibo Valentia con 44 milioni di euro e Crotone che, con 40 milioni di euro, chiude la graduatoria delle province calabresi".
(ang.mend.)

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Disoccupato ucciso a Tropea freddato come un boss


omicidio a tropea  Aveva quarantasei anni Vincenzo Di Costa, disoccupato, già noto alle forze dell'ordine ed è stato freddato come un boss a colpi d'arma da fuoco davanti all'uscio della sua abitazione.
L'omicidio e' avvenuto nella tarda serata di ieri a Tropea, bellissima cittadina turistica vibonese. Secondo le prime indagini l'uomo sembra che da tempo era affetto da problemi psichici era anche accusato di aver dato alle fiamme alcune autovetture.
Di Costa, considerato un balordo, viveva in localita' Campo di Sotto, nei pressi dell'ospedale civile, insieme a due fratelli cui prestava cure in quanto ammalati. Sul posto e' intervenuto il personale del 118, ma i medici non hanno potuto fare altro che constare il decesso.
I carabinieri della compagnia di Tropea e quelli del Reparto operativo di Vibo Valentia hanno avviato le indagini unitamente alla squadra mobile di Vibo.

Fonte: Virgilio notizie


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lunedì 22 marzo 2010

III edizione della Fiera Nautica 2010

Si conferma anche quest’anno, puntuale, l’appuntamento con la Fiera Nautica delle Calabriae che giunge, così,  in un crescendo di successo, alla sua terza edizione. 
L’evento pensato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia per valorizzare il Porto di Vibo Marina ed il settore nautico calabrese,  presenterà importanti novità organizzative e di programma, consolidando la tendenza ad una sempre maggiore affermazione tra le manifestazioni fieristiche di settore a livello interregionale. La Fiera avrà luogo, infatti, dal 1 al 9 maggio a Vibo Marina e sempre localizzata sul Molo Generale Malta e nell’area portuale limitrofa. A coordinare le attività programmatorie e operative dell’edizione 2010 della Fiera Nautica delle Calabriae sarà l’A.S.PO. –l’Azienda Speciale della Camera di Commercio per il Porto di Vibo Valentia- costituita di recente e già chiamata ad esercitare, per questa notevole iniziativa, le sue specifiche funzioni di valorizzazione e rilancio dell’infrastruttura portuale e delle attività economiche connesse. La responsabilità tecnica per la parte organizzativa si conferma in capo alla Consulta Economica Portuale Santa Venere che ha ampiamente dimostrato in passato grande capacità e competenza nel predisporre quanto necessario per la migliore riuscita della manifestazione.

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Cina e Calabria insieme sulla strada dei sapori

Cina e Calabria possono realizzare un percorso comune sul territorio della provincia di Vibo Valentia  ed interagire nel campo dello sviluppo economico, commerciale ed occupazionale?

Fino a che punto possono diventare competitive le risorse agroalimentari di una fazzoletto di terra ad alta vocazione turistica ed a fondamentale accoglienza gastronomica?
Una risposta in questa direzione giunge dall’intesa ormai in atto da tre anni tra il Commercio Estero della Cina e l’Associazione onlus “Di Terra e di Mare”, divenuti partners ideali e convinti sostenitori di un progetto capace di realizzare una vera e propria svolta anche socio-economica e  culturale.
La provincia vibonese interessata al progetto redatto dall’Associazione  presenta tutti i presupposti per rendere legittima l’aspirazione di qualificati manager locali la cui proposta progettuale  non ha solo come obiettivo la valorizzazione e la commercializzazione delle risorse territoriali più accreditate ma una grande speranza occupazionale per tanti giovani che vedono in questa iniziativa una forte freno al fenomeno dell’emigrazione.
Fautore di questo progetto, già itinerante da tre anni, ma che mira ad entrare nella sua fase esecutiva in tempi brevi, è Pasquale Capicotto, un manager di eccellente intuizione imprenditoriale, che sta mettendo a disposizione del programma la sua collaudata esperienza acquisita nei ruoli dirigenziali della Regione Calabria.
Presidente della stessa Associazione, oggi è candidato al consiglio regionale per la lista Alleanza per la Calabria e coglie l’occasione, così come avviene per chi tenta, di mettere a disposizione della comunità una buona idea.
L’iter progettuale di Pasquale Capicotto ha già un suo avviato percorso. 
Alla visita della delegazione del Ministero del Commercio Estero della Cina, guidata dal Direttore generale dott. Antonino La Spina, sorretta dalla partecipazione della Beijing tv ed altri rappresentanti di testate giornalistiche specializzate, oggi si aggiunge l’arrivo di un gruppo cinese di  tour operators  chiamati a conoscere  le strutture ricettive e saggiare sul posto la squisitezza dei sapori vibonesi che poi andranno a ritrovarsi in Cina.
Un banco di prova di sicuro ed avanzato effetto gastronomico che servirà a ben supportare la concretezza del progetto avviato dalla Associazione “ Di Terra e Di Mare”.
Negli obiettivi dell’iniziativa di Pasquale Capicotto, comunque,  la necessità di far diventare la provincia di Vibo Valentia protagonista di una nuova stagione produttiva e di notevole interesse occupazionale.
“Il vero motivo di questa idea – avverte, tra l’altro,   Pasquale  Capicotto – è quello di promuovere in Cina i nostri prodotti tipici realizzati su tutto il territorio della provincia di Vibo Valentia.
Un impegno che vede coinvolte la Costa degli dei, l’entroterra vibonese e la collina che guarda verso Serra San Bruno e Filadelfia.
Da notare che esistono alcuni primi  positivi riscontri se è vero che gli esperti cinesi hanno potuto toccare con mano la bontà  dei nostri prodotti ritenendoli strumento efficace per poter allargare il rapporto legato all’importazione di cipolla, oli, vini,‘nduja, formaggi, amari, tonno, gelato di tartufo, alcuni tra quelli che vanno per la maggiore e che rappresentano una sicura garanzia di successo.”
Pasquale Capicotto che sta spingendo in direzione di un complessivo coinvolgimento di tutto gli operatori impegnati in questi settori, avverte la necessità di estendere la partecipazione degli imprenditori portatori di progetti e programmi capaci di imprimere una vera e propria virata all’attività economica vibonese. 
“La riuscita dell’iniziativa – aggiunge Pasquale Capicotto – è legata anche alla sensibilità delle istituzioni e di tutte quelle forze sociali ed emergenti che contribuiranno al successo dell’operazione.
Il supporto offerto dalla Regione Calabria, le buone idee dell’Associazione e l’efficacia dei prodotti rappresentano la scommessa vincente di un progetto che è destinato ad estendersi e che comunque assicura alla provincia di Vibo Valentia un ruolo di primaria importanza  nel mondo della comunicazione intercontinentale.”
Da qualche giorno la Cina continua a guardare con più convinzione al progetto Vibo Valentia.
Ecco perché diventerà importante conoscere il giudizio degli esperti tour operators cinesi  espresso al termine della loro visita.

Grave un operaio nel Vibonese per un incidente sul lavoro

Alla guida mezzo rifacimento manto stradale, cade in burrone


Un operaio di 25 anni e' rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro nel Vibonese e ora e' ricoverato in prognosi riservata. L'uomo era alla guida di un mezzo per il rifacimento del manto stradale lungo la strada provinciale che collega Filogaso a San Nicola da Crissa quando e' precipitato in un burrone, riportando fratture alle gambe, lo schiacciamento dell'addome e un trauma cranico. Soccorso, e' stato portato con l'eliambulanza nell'ospedale di Catanzaro.

(ANSA)

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venerdì 19 marzo 2010

Liberi i due dipendenti del poliambulatorio.

Assenteismo, liberi i due dipendenti del poliambulatorio.
 
Sono stati rimessi in libertà dal giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Marile...
Per leggere interamente l'articolo è necessario abbonarsi.
 
 
 

giovedì 18 marzo 2010

Sentenza Phonemedia presso Tribunale di Vibo.

Ieri 16 Marzo 2010 c’è stata l’udienza a Vibo Valentia per le aziende Multivoice (Catanzaro) e Soft4web (Vibo Valentia), facenti capo al gruppo Phonemedia. Al Tribunale fallimentare ci si è arrivati in seguito alla protesta dei lavoratori che esattamente da settembre non percepiscono più stipendi. L’azienda Phonemedia precedentemente creata da Fabrizio Cazzago e nell’estate scorsa ceduta ad Omega, il cui amministratore unico è Claudio Marcello Massa, nel giro di pochi anni passa da una fase di crescita esponenziale ad un crollo improvviso. E’ noto a tutti che l’azienda ha beneficiato di ingenti quantità di denaro pubblico finalizzato alla buona occupazione. Ed è proprio in seguito alle ultime erogazioni, esattamente a settembre/ottobre 2009 per la cifra di 12 milioni di euro, che i lavoratori non solo iniziano a percepire da gennaio 2009 lo stipendio in 2 tranches, ma a partire da ottobre avviene la mancata corresponsione degli stipendi. E’ da allora che si mettono in moto le più svariate forme di protesta che coinvolgono le 12 sedi dislocate in tutta Italia. Si avviano contemporaneamente le procedure, da parte dei lavoratori, d’ istanza di insolvenza, in seguito alla mancata consegna addirittura delle ultime buste paga. Ed è così che si arriva ai tribunali.

Per il gruppo Raf Spa, che comprende le sedi dei contact center Phonemedia dell’area nord, il 24 febbraio viene emessa la prima sentenza. Dispone l’avvio al commissariamento, il sequestro di tutti i crediti, di ogni attività di titolarità e l’ estromissione dell’amministratore unico Claudio Marcello Massa dalla gestione aziendale; viene nominato un custode giudiziario, nella fattispecie avv. Di Mundo, con tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, e si dispone l’attivazione tempestiva dell’avvio di procedure di cassa integrazione in deroga. Poichè Novara rappresenta per Phonemedia il centro nevralgico della sua espansione, era facilmente prevedibile che la stessa sentenza venisse emessa per tutte le altre sedi. Così infatti è stato nell’udienza di ieri presso il tribunale di Vibo Valentia, che coinvolgeva le sedi di Catanzaro (Multivoice) e Vibo Valentia (Soft4Web). Nel corso dell’udienza l’ avvocato Enzo Brosio, che rappresenta l’azienda, ha avanzato la proposta di concordato preventivo, avallato dalla Fistel Cisl di Catanzaro. Con la stessa viene proposta l’attivazione della procedura di cassa integrazione in deroga richiesta dall’azienda con accordo su base regionale. Dopo mesi di assoluto silenzio i lavoratori si chiedono come si possa dare credito ad una azienda che ha buttato sul lastrico quasi 7 mila famiglie. E ci si chiede come un sindacato come la Fistel Cisl di Catanzaro, la cui funzione dovrebbe essere quella di tutelare e rappresentare i lavoratori, si possa arrogare il diritto, senza tenere in considerazione la volontà della maggior parte degli stessi, di portare avanti la proposta avanzata dall’azienda dopo mesi e mesi di totale disinteresse nei confronti dei lavoratori. Come possa continuare a sottoscrivere accordi con soggetti, quali Claudio Marcello Massa, che da recenti notizie si apprende che è stato iscritto dalla Procura della Repubblica di Novara (sede legale di Phonemedia) nel libro degli indagati, insieme a Fabrizio Cazzago (fondatore del colosso Phonemedia), per bancarotta fraudolenta. Claudio Marcello Massa, inoltre, è noto all’opinione pubblica per vicende giudiziarie similari nel suo passato.

Inoltre i lavoratori vogliono smentire categoricamente le dichiarazioni infondate rilasciate dal segretario della Fistel Cisl di Catanzaro, Francesco Canino; ribadendo che le firme raccolte per diffidare il suddetto sindacato a sottoscrivere qualsiasi accordo con l’azienda, sono l’attestazione della pura volontà dei lavoratori di rigettare qualsiasi accordo con Omega e sono state apposte senza alcuna forzatura. Anzi al contrario i lavoratori, per esprimere e manifestare il proprio dissenso verso questo subdolo accordo, sono accorsi in massa a firmare senza alcuna sollecitazione e spontaneamente.

Domani ci sarà l’udienza presso il Tribunale fallimentare di Vibo Valentia per WCCR, la restante parte di Phonemedia di Catanzaro. Si presuppone la medesima sentenza.

I lavoratori Phonemedia di Catanzaro continueranno la loro protesta attivamente, in quanto il commissariamento e la cassa integrazione sono solo i primi risultati di una battaglia ancora lunga, che inevitabilmente dovrà portare al recupero del posto di lavoro.

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mercoledì 17 marzo 2010

A Vibo Valentia giovane minaccia nonna ultranovantenne.

Un giovane di 34 anni, Bernardo Principato, laureato in cerca di prima occupazione, e' stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di maltrattamenti in famiglia in famiglia, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Il fatto, di cui si e' avuta notizia stamane, e' avvenuto intorno a mezzogiorno di ieri a Dinami, un comune del vibonese, all'interno delle pareti domestiche di una professionista del luogo. I Carabinieri sono stati chiamati a sedare l'ennesima litigio tra il giovane e la madre a cui chiedeva soldi in continuazione. I militari dell'Arma, guidati dal maresciallo Gianluca Perrotta, arrivati sul posto, hanno cercato di calmare il giovane, ma quest'ultimo ha continuato ad inveire minacciando di uccidere la nonna, un'ultraottantenne ammalata, con un coltello da cucina che aveva a portata di mano. Disarmato dai militari in seguito ad una colluttazione, l'uomo e' stato tratto in arresto e tradotto nel carcere in attesa del processo per direttissima. (AGI) Cli

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martedì 16 marzo 2010

Intimidazione all'assessore Colafati



L'avvertimento sarebbe da ricondurre all'attività svolta nel settore ambiente in seno alla giunta comunale


Un grave fatto intimidatorio è stato compiuto nella notte tra venerdì e sabato Montesoro, popolosa frazione di Filadelfia, contro un componente dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco De Nisi. Un macabro messaggio è stato fatto trovare ad uno dei più stretti collaboratori del primo cittadino di Filadelfia, ovvero all'assessore all'Ambiente Francesco Colafati, davanti all'ingresso della sua abitazione sita nel centro di Montesoro. I criminali hanno lasciato la testa mozzata di un agnello con dentro conficcati decine di stuzzicadenti. Il gesto nei confronti dell'amministratore, che lavora alle dipendenze della Provincia di Vibo Valentia e che da anni è impegnato come consigliere comunale a portare avanti le istanze degli abitanti della frazione, ha suscitato viva indignazione nella Filadelfia civile e democratica, nella popolazione che lavora e produce e che liberamente ha scelto i propri rappresentanti in seno al civico consesso.
A fare la macabra scoperta è stato di buon mattino lo stesso Colafati; stesa, in bella vista, sul davanzale della porta della sua casa dove abita con la moglie e il figlio, qualcuno aveva sistemato la testa di un agnello attorno alla quale, vi erano numerosi stuzzicadenti. Rimasto per qualche istante attonito per l'inatteso rinvenimento, l'assessore ha avvertito i carabinieri della stazione di Filadelfia informandoli dell'accaduto. L'episodio ha naturalmente lasciato l'amaro in bocca. Colafati da nove anni riveste la carica di assessore e si è sempre prodigato per lo sviluppo non solo di Filadelfia ma anche della frazione che negli ultimi tempi è stata al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale. Dopo anni di silenzio, infatti, sono diverse le opere pubbliche realizzate e non solo visto che Montesoro sta anche vivendo un suo momento di forte aggregazione sociale per via delle tante iniziative alle quali partecipano numerosi giovani del luogo e la parrocchia guidata da don Antonio Mazzei.
Non si capisce , pertanto, perché nei confronti dell'assessore sia stato messo in atto un inquietante gesto che pone numerosi interrogativi. Sull' episodio indagano i carabinieri della stazione, anche se il messaggio sarebbe da ricondurre all'attività amministrativa di Colafati che, forse, nell'esercizio della sue funzioni potrebbe avere scontentato qualcuno. Naturalmente spetta alle forze dell'ordine fare luce sull'intimidazione e stabilire il tenore dell'accaduto dell'altra notte, nonché riuscire a individuare gli autori del gesto compiuto contro l'assessore comunale all'Ambiente.
Non è la prima volta che a Filadelfia si verificano episodi di chiaro stampo intimidatorio nei confronti di amministratori e di cittadini comuni. Poco più di un anno fa un altro macabro avvertimento si era verificato ai danni di un commerciante; qualcuno nottetempo aveva lasciato sulla porta del suo negozio la stesa mozzata di un cane e dentro una ciotola i testicoli dell'animale. Il fatto suscitò scalpore tra la gente del luogo: ora un altro inquietante atto portato a compimento quasi con le stesse modalità.
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lunedì 15 marzo 2010

Autostrada chiusa tra Sant'Onofrio e Pizzo.

Chiuso il tratto fra Sant'Onofrio e Pizzo.

L'Anas ha annunciato urgenti lavori di manutenzione nel tratto dell'A3 compreso tra Sant'Onofrio e Pizzo, in virtù di ciò fino alle 20 di stasera il traffico sarà deviato sulla ss18
Autostrada. Chiuso il tratto fra Sant'Onofrio e Pizzo
14/03/2010 Nuovo intervento di emergenza dell'Anas suul'Autostrada a A3. Questa volta è stato chiuso al transito in entrambi i sensi di marcia il tratto compreso tra lo svincolo di Sant'Onofrio e quello di Pizzo Calabro, entrambi in provincia di Vibo Valentia. L'Anas ha reso noto che il traffico veicolare verrà deviato, fino alle 20 di questa sera sulla statale 18.
Secondo quanto comunicato dalla società che gestisce le autostrade italiane i motivi dell'intervento e della connessa chiusura del tratto autostradale sono correlati a dei non meglio definiti "urgenti lavori di manutenzione".

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venerdì 12 marzo 2010

Italia Caruso, una Miss alle regionali


caruso La notizia ha già fatto il giro del mondo. Italia Caruso, bellissima ventisettenne, finalista a Miss Italia nel 2001, velina mancata di "Striscia la notizia" nel 2004 (arrivò ad un soffio dall’elezione, tra le "bionde" era la super favorita ndr) oggi conduttrice in tv, è candidata alle elezioni regionali in Calabria nelle liste elettorali del Pdl, guidate da Peppe Scopelliti, aspirante governatore.
La notizia di una soubrette, candidata per le elezioni regionali italiane ha destato l'interesse della stampa estera: la Cnn ha mandato in onda più volte un servizio con le immagini della showgirl, mentre in Francia, Inghilterra, Portogallo, Turchia e Germania i siti di gossip l'hanno prontamente riportata. Ma la bella Italia non ci sta ad essere sommariamente etichettata: lei è laureata in lettere e filosofia e nutre per la politica un'autentica passione. E dice di avere le carte in regola per ben "amministrare" la fiducia di chi vorrà votarla.
A sostenere la sua candidatura a Lamezia Terme è arrivato anche Francesco Facchinetti, che ha condotto un vero e proprio happening in un palazzetto dello sport gremito di giovani calabresi.

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Vibo: assicuratore ucciso davanti alle figlie


carabinieri A Vibo Valentia, ieri sera, un uomo è stato ucciso davanti alle due figlie di 15 e 16 anni, mentre stava rientrando a casa. Il fatto è accaduto nella frazione Longobardi e l'uomo, incensurato, si chiamava Michele Palumbo. Aveva 45 anni e nella vita faceva il perito assicurativo. E' stato ucciso dopo che aveva parcheggiato l'auto nel cortile di casa ed era sceso dalla macchina con le due figlie.
L'uomo è morto immediatamente dopo che gli assassini con una pistola gli hanno scaricato addosso una decina di colpi. Sotto choc le figlie, rimaste illese e la moglie che è uscita di casa dopo aver udito gli spari. Non si conoscono le cause dell'omicidio, secondo gli investigatori potrebbero essere legate al lavoro di assicuratore dell'uomo.
Sul fatto indaga la squadra mobile di Vibo Valentia.

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giovedì 11 marzo 2010

Museo Murat di Pizzo Calabro

Eretto nella seconda metà del XV secolo da Ferdinando I D'Aragona a difesa del Regno, il Castello di Pizzo, che si erge sulla parte occidentale della cittadina consacrata a S.Giorgio, è costituito da un massiccio corpo quadrangolare con due torrioni cilindrici angolari di cui la torre grande, detta torre maestra, è di origine Argioina (1380 circa)
Una suggestiva ricostruzione storica degli ultimi giorni di Gioacchino Murat nel Castello omonimo in Calabria. Manichini in costume, arredi, armi, suppellettili ricreano, in modo molto dettagliato, le vicende storiche.

Castello Murat
Pizzo Calabro (VV)


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mercoledì 10 marzo 2010

Idv candida il diciannovenne Manuel Zinna'

manuel zinna
«Vibo Valentia, città stupenda quanto male amministrata, ha bisogno di una nuova classe di amministratori che conoscano bene il territorio in cui vivono e che lo amino: di individui interessati solo a recepire uno stipendio ne abbiamo avute fin troppi! Avere un incarico politico è sempre una grande responsabilità soprattutto in una realtà come quella di Vibo Valentia dove bisogna farsi carico non solo delle incombenze presenti, ma anche di quanto trascurato in passato».
È quanto scrive il giovane Manuel Zinnà nel suo documento programmatico nel quale ha voluto racchiudere le motivazioni per votarlo il prossimo 28 e 29 marzo alle Amministrative di Vibo Valentia. Manuel Zinnà, diciannovenne, con una grande passione per il web e per la sua amata terra di Calabria, ha tra l’altro, creato vari filmati di denuncia sull'abbandono e il degrado del patrimonio culturale locale.
La Sua apprezzata e “coraggiosa” candidatura a consigliere di Vibo Valentia (già Monteleone di Calabria) ha come obiettivo è quello di servire realmente il territorio e non conquistare la città.
Candidato  sotto il simbolo dell’ “Italia dei valori” il giovane vibonese nel suo programma spiega: «Dopo la fin troppo lunga permanenza di certe personalità nell'amministrazione del territorio che non hanno fatto altro che massacrare la nostra terra, è urgente avere nuove generazioni pronte a servire la loro città e rimediare ai danni passati».

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Bruno Censore (Pd): piu' personale alla Procura di Vibo e vicinanza a Spagnuolo per le gravi minacce


censore  "Sicuro che un simile atto non scalfirà né l’impegno né la professionalità profusi quotidianamente, interpretando il pensiero di tutti quei Vibonesi onesti, che deplorano ogni forma di stoltezza violenta e brutale, esprimo la mia più convinta e sentita solidarietà al Procuratore di Vibo Valentia Mario Spagnuolo, portavoce di una battaglia di civiltà, del quale tutti noi conosciamo e apprezziamo l’azione forte tesa al contrasto della criminalità organizzata".
E’ quanto afferma il Consigliere Regionale del PD Bruno Censore, nell’esprimere vicinanza al magistrato, dopo che ignoti, nella notte tra sabato e domenica, su un muro a Vibo Valentia, in una centralissima via della città, hanno scritto “Spagnuolo vattene o muori”.
"Con sgomento - aggiunge Censore - ho appreso del vile atto e, nel rinnovare la fiducia e la stima nei confronti di un servitore dello Stato, un procuratore di grandissima a conclamata dirittura morale che quotidianamente lavora nell’interesse supremo dei cittadini, condanno tale esecrabile e intollerabile episodio, di fronte al quale è necessario reagire con la massima forza e decisione per stroncare la spirale dell’intimidazione.
La paura e la percezione del pericolo che chi lotta in prima linea contro la ‘ndrangheta possa restare vittima di aggressioni e intimidazioni sono sentimenti che dobbiamo debellare, per questa ragione mi auguro che chi, a vario livello, è tenuto ad occuparsi della sicurezza dei tutori della legge, non minimizzi il rischio al quale sono quotidianamente esposti quei magistrati che con abnegazione, coraggio e determinazione operano, seppur in condizioni oggettivamente difficili, in un territorio caratterizzato dalla presenza di una criminalità pericolosa e diffusa ed in un contesto difficile qual è quello calabrese e vibonese.
Allo stesso tempo, facendo mio un auspicio più volte sospirato dallo stesso Mario Spagnuolo, spero sia presto risolto l’atavico problema della carenza di personale nella Procura vibonese, convinto - conclude Bruno Censore - che oggi più che mai occorra fare quadrato, per sancire il primato dello Stato contro la malavita organizzata, imperante nel nostro territorio".

Fonte:Agenzie di stampa

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martedì 9 marzo 2010

Giorgia Meloni (PdL) in Calabria per Scopelliti


giorgia meloni Il ministro Giorgia Meloni, domani 10 marzo, sara' in Calabria per una serie di manifestazioni a sostegno di Giuseppe Scopelliti.
Ne da notizia un comunicato del pdl Calabria.
Alle ore 15 e' prevista una conferenza stampa all'Hotel Ashley di Lamezia Terme (Cz), con il candidato a Presidente, mentre alle  17, il ministro Meloni sara' a Vibo Valentia, insieme a Scopelliti ed al sen. Franco Bevilacqua, per un incontro politico.

Asca

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lunedì 8 marzo 2010

Confisca di beni ad affiliato del clan Mancuso nel vibonese


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  La Direzione investigativa antimafia di Catanzaro ha confiscato il patrimonio aziendale e personale di un presunto affiliato alla criminalità organizzata vibonese.
Si tratta di un commerciante, Roberto Cuturello, accusato di essere affiliato alla cosca Mancuso della 'ndrangheta.
Il provvedimento di confisca dei beni, per un valore di due milioni di euro, è stato adottato dall’Ufficio del giudice delle indagini preliminari su richiesta del procuratore della Repubblcia di Vibo Valentia. Tra i beni sequestrati somme in contanti depositate su conti correnti bancari, immobili e varie attività commerciali tra cui un supermercato a Limbadi, centro in cui ha avuto origine la cosca Mancuso diventata poi una delle più potenti della 'ndrangheta.


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Enzo Iacchetti omaggia Gaber sul palco di Lamezia

Il conduttore di Striscia sara' al teatro Grandinetti il 19 marzo


iacchetti  Chiedo scusa al signor Gaber è una serata-evento per rendere omaggio all’amico e maestro Giorgio Gaber. Lo spettacolo è stato preceduto dalla pubblicazione dell’omonimo album, uscito il 16 ottobre 2009 per la Edel.
Enzo Iacchetti - assieme alla triestina Witz Orchestra e a Marcello Franzoso – rivisita con particolare ironia il primissimo repertorio gaberiano. Da Il Riccardo a Barbera & Champagne, dal Cerutti Gino alla Torpedo Blu, passando per Ma pensa te e Porta Romana. Tra i brani, monologhi originali di Iacchetti nella migliore tradizione del teatro canzone.
Una serata all’insegna del canto e del divertimento, con l’intento – dice Enzo Iacchetti - “di far sì che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile”.
Enzo Iacchetti è da sempre, oltre che amico personale, un grandissimo estimatore dell’opera gaberiana.
Infatti, fin dalla prima edizione del Festival Gaber di Viareggio, è stato l’insostituibile padrone di casa che ha saputo coinvolgere, con insuperabile entusiasmo, tutti i prestigiosi artisti che in questi anni vi hanno partecipato.
Per info e biglietti:
 35 euro poltronissima, 30 poltrona e 25 galleria, presso Uffici Pegna, corso Nicotera 237, tel. 0968441888; Beet(H)Oven Diesel Store, corso Nicotera 11, 096827067; Crash & Clap, via Reno 12, 096827538

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venerdì 5 marzo 2010

In Calabria lavora solo il 30,8 percento delle donne



donne e lavoro  La festa consacrata alle donne si avvicina e l'Inail, l'Istituto nazionale contro gli infortuni sul Lavoro, ha elaborato un'analisi sulla condizione lavorativa femminile nella nostra regione.
Dati ancora tutt'altro che incoraggianti, che collocano la Calabria al quinto posto per disoccupazione di genere. Insomma altro che Pari opportunità.  Le donne occupate in Calabria, di età compresa fra i 15 e i 64 anni, risultano solo il 30,8 percento a preoccupare maggiormente, secondo le stime, sono le province di Crotone e Catanzaro che hanno una percentuale, rispettivamente, del 18,4 e 17,3 percento.
E ancora tanta è la strada da fare nella direzione della riduzione degli infortuni sul lavoro.
I dati diffusi dall'Inail per le lavoratrici donne riscontrano ben 2811 casi totali d'incidenti sul luogo di lavoro, con 825 nella provincia di Catanzaro, 954 su Cosenza, 165 a Crotone 635 nella provincia di Reggio Calabria, mentre, su Vibo sono 232 i casi  accertati. L'istituto, inoltre, ha fatto sapere attraverso una comunicato di essere vicino alle lavoratrici che si sono trovate nella condizione di far fronte a sinistri  e che, nei loro confronti, le prestazioni saranno sempre più tempestive e si cercherà di fare in modo, attraverso il legislatore, di garantire riconoscimenti più soddisfacenti. 
Il tema di occupazione di genere e delle problematiche ad essa collegate sono una priorità per l'Inail che, in seno al suo organico, ha un Comitato Pari opportunità. Di recente, inoltre, proprio la sede di Inail di Crotone ha firmato un protocollo d'intesa con la consigliera alle Pari opportunità della stessa Provincia nella direzione di azioni concrete per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Una questione di rilevanza nazionale e che, soprattutto, per le donne ha bisogno di azioni incisive.
 
Angela Mendicino
 

giovedì 4 marzo 2010

Il programma elettorale di Loiero domani a Lamezia

loiero
l centrosinistra presenta il programma elettorale.
Domani il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero illustrera' ai giornalisti le linee programmatiche per la prossima legislatura. Accanto a Loiero, nell'incontro con la stampa fissato alle 12 al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, ci saranno i parlamentari calabresi della coalizione. ''Si tratta ormai di parlare di proposte concrete - ha detto il governatore uscente ricandidato - spiegando ai calabresi cosa intendiamo fare. Partiamo da un bilancio molto positivo, soprattutto nella spesa dei fondi comunitari destinati al sociale, alle famiglie, per le infrastrutture e su tutto questo innesteremo nuovi, concreti e raggiungibili obiettivi''.
AdnKronos
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Beni per oltre 4 milioni di euro sequestrati nel Vibonese

sequestro beni
Beni per 4 milioni e mezzo di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia ad Andrea Mantella, di 38 anni, ritenuto esponente di primo piano della criminalita’ organizzata della zona.
L’uomo, sottoposto alla misura dell’obbligo di soggiorno, era stato arrestato nell’ambito dell’operazione ”Uova del drago” condotta nel novembre 2007 contro esponenti della cosca Bonavota di Sant’Onofrio.
Tra i beni sequestrati figurano un’azienda agricola, conti correnti bancari e terreni.

Fonte:Agenzie di stampa
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mercoledì 3 marzo 2010

Sequestrati 22 milioni in beni

Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro ha notificato quattro provvedimenti restrittivi, consistenti nell’obbligo di dimora, a carico di altrettanti soci e amministratori di due società beneficiarie di finanziamenti statali e comunitari, procedendo al sequestro di uno stabilimento preposto alla produzione ed all’imbottigliamento delle acque minerali, di quote societarie, di disponibilità bancarie e di una polizza assicurativa, per un valore complessivo stimato in circa 22 milioni di euro. Le indagini, avviate nel corso del 2007 su delega della procura della repubblica presso il tribunale di Lamezia Terme, hanno riguardato la “Idro Mineral Beverage s.r.l.”, società operante nel settore della produzione e dell’imbottigliamento delle acque minerali, recentemente colpita da un attentato incendiario, e la “Mondial Drinks Beverage”, società che avrebbe dovuto operare nel settore della produzione e dell’imbottigliamento delle acque minerali ma che non ha mai avviato concretamente la propria attività, entrambe con sede legale a Lamezia Terme, alle quali, nell’ambito della legge 488/92, sono stati concessi contributi pubblici per circa 9 milioni di euro per la realizzazione di un programma di industrializzazione da attuarsi a Lamezia Terme nel settore della raccolta e dell’imbottigliamento delle acque minerali e nella produzione di bibite analcoliche. Le indagini avrebbero permesso di scoprire un sofisticato meccanismo di frode, ideato dai responsabili delle società beneficiarie dei contributi, imperniato sulla predisposizione di una copiosa documentazione ideologicamente e materialmente non veritiera con riguardo alla fattibilità del progetto proposto, all’entità dei costi sostenuti per avviarlo, alle date di conclusione del programma di industrializzazione e di pagamento delle relative spese, nonché al luogo di svolgimento delle attività lavorative ed all’inerenza dei costi con il progetto in parola. Nel corso delle indagini sarebbe stata appurata la produzione e la commercializzazione di un cospicuo quantitativo di acque minerali contenenti il batterio “pseudomonas aeruginosa”. Sulla scorta di un provvedimento di sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lamezia Terme, nell’ottobre del 2009 erano stati sottoposti a sequestro circa 170 mila litri di acqua imbottigliata, già ceduti per la successiva rivendita al dettaglio, contaminanti dalla presenza del pericoloso batterio. A conclusione dell’indagine, sono state complessivamente segnalate alle autorità giudiziarie inquirenti 12 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione ai danni dello Stato, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, nonché per commercio di sostanze alimentari nocive (l’immissione al consumo di acqua contenente il batterio “pseudomonas aeruginosa”). Sono stati inoltre segnalati 3 soggetti giuridici, ritenuti responsabili degli illeciti previsti dalle norme sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. La magistratura ha emesso l’obbligo di dimora nei confronti delle quattro persone ritenute principali artefici delle frodi: Gennaro Isabella Valenzi, Saverio Isabella Valenzi, Michele Surace e Andrea Francesco Giordano , segnatamente amministratore unico e soci della Idro Mineral Beverage. Disposto inoltre il sequestro preventivo dell’opificio industriale della “Idro Mineral Beverage s.r.l e di altri beni mobili ed immobili per il suddetto valore stimato di 22 milioni di euro. Un ulteriore provvedimento d’urgenza emesso e ‘finalizzato al sequestro preventivo della polizza assicurativa stipulata dai legali rappresentanti della società “Idro Mineral Beverage, che avrebbe indennizzato la società fino all’importo complessivo di circa 14 milioni di euro, per i danni subiti in occasione di eventi incendiari come quello avvenuto il 20 febbraio scorso.

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martedì 2 marzo 2010

A Maierato la Commissione Ambiente del Senato. Il paese torna alla normalita'



frana maierato La commissione ambiente del Senato ha compiuto un sopralluogo questa mattina a Maierato, il comune del vibonese minacciato da una grossa frana.
La delegazione guidata dal senatore Antonio Dalì, con il prefetto Maria Luisa Latella ed il sindaco, si è portata sul luogo della frana e dopo la raccolta di alcuni dati, ha lasciato il paese, riservandosi di stendere una relazione sul fenomeno che ha determinato lo smottamento e sui provvedimenti da intraprendere.
Intanto nel piccolo paese sta riprendendo la vita dopo il rientro di quasi tutti gli abitanti. All'appello mancano soltanto qualche centinaio di persone che abitavano nei pressi della frana e per i quali non è stato possibil il ritorno a casa.
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Truffa per 9 milioni di euro ai danni della UE e della Calabria. Sequestrato stabilimento nel Lametino

truffa

Scoperta ennesima truffa ai danni dei cittadini depredati dei Fondi destinati allo sviluppo dell'Unione Europea.
La Guardia di finanza, infatti, ha sequestrato a Feroleto Antico, nel lametino, uno stabilimento industriale per la produzione di acqua minerale denunciando il titolare ed altre tre persone per una presunta truffa all'Unione europea attraverso l'attribuzione illegale di contributi comunitari.
Lo stabilimento sequestrato il 20 febbraio scorso è stato colpito da un incendio, poi accertato di natura dolosa, di proprietà della Idro Mineral Beverage della società Futura.
Secondo quanto è emerso dalle indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, dirette dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, il titolare dello stabilimento avrebbe ricevuto un finanziamento di nove milioni di euro in base alla legge 488, cui non avrebbe avuto diritto, intascandosene una parte.
La Procura di Lamezia Terme, nell'ambito dell'operazione, ha emesso quattro obblighi di dimora uno dei quali riguarda il titolare dello stabilimento di acque minerali.
Episodi come questo contribuiscono purtroppo a mantenere la nostra regione in un costante stato di arretratezza.
I soldi destinati allo sviluppo socio-economico ci sono ma, purtroppo, vengono affidati a chi non ne ha diritto e li usa per fini personali. Maggiori e severi controlli eviterebbero truffe come questa.

Angela Mendicino

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lunedì 1 marzo 2010

Un sindaco d'esperienza per la "capitale" del turismo

Sono due le liste elettorali che si sfideranno per la conquista di palazzo Sant'Anna. Esattamente tra un mese, i cittadini di Tropea saranno chiamati alle urne dopo un periodo di commissariamento dell'Ente locale, che, in seguito alla caduta della Giunta Euticchio, ha visto i commissari Giovanni Cirillo e Maria Rosaria Luzza guidare il paese. Secondo gli ultimi dati ufficiali gli aventi diritto al voto, compresi quindi i cittadini all'estero, sono 6mila 543. A giungere per primo all'ufficio elettorale, venerdì sera, il candidato a sindaco Gaetano Vallone. In tarda serata, infatti, ha presentato la sua lista civica "Uniti per la rinascita con Vallone Sindaco". Con un simbolo che ha lo sfondo del santuario dell'Isola, emblema della città, con la fenice che aiuta Tropea a risorgere dalle ceneri. Ieri mattina, invece, il candidato a sindaco Adolfo Repice si è presentato in Municipio con in mano le 16 candidature per la sua lista civica "Passione Tropea — Repice Sindaco". Tra i candidati, Giuseppe Rodolico è il capo lista. Nel simbolo, a sostegno della compagine, un grande sole che all'alba irradia il verde sottostante e riporta la luce sulla Perla del Tirreno. Inizia, quindi, un periodo che vedrà i cittadini di Tropea assistere ad una campagna elettorale che in città, è noto a tutti, potrebbe svolgersi con performance dialettiche dai toni accesi. Alla fine, comunque, la compagine vincente sarà chiamata a rimboccarsi le maniche per affrontare, da subito, la prossima stagione estiva. E dovrà farlo con tutti i problemi economici che sono piombati sul tetto di palazzo Sant'Anna. Il futuro governo cittadino, infatti, avrà il compito di ridare alla città il ruolo che le spetta di diritto nel circuito internazionale del turismo di qualità. Ma per poterci riuscire dovrà, altresì, rispondere alle esigenze, di una popolazione che esiste, anche, d'inverno e che chiede servizi e strutture necessarie al buon vivere sociale. Riuscire a mettere tutto questo in atto non sarà, certamente, un compito facile. Vista e considerata, appunto, la scarsa un'autonomia finanziaria dell'Ente, la futura compagine governativa sarà chiamata a fronteggiare una sfida importante e, certamente, difficile. Dai programmi di entrambe le liste si legge un articolato quadro delle necessità cittadine da affrontare. Dal canto suo, Adolfo Repice ha posto in alto al suo programma amministrativo la vivibilità, per dire basta ai problemi lega

ti alla gestione dei rifiuti, puntando sulla raccolta differenziata e sul sistema del riciclo. Attenzione prioritaria sarà data, anche, alla viabilità partendo dalle zone più trafficate e dal lungomare. Massima importanza, quindi, ai parcheggi, con la realizzazione di uno di questi in via stazione. Ma, anche, riqualificazione e valorizzazione del centro storico con lo spostamento del mercato e una nuova politica di licenze commerciali. Grande attenzione, quindi, è rivolta alla legalità e alla riqualificazione dei servizi ospedalieri con il potenziamento del pronto soccorso. Tra gli altri punti, l'edilizia scolastica che in città ha tenuto banco in questi ultimi anni. E poi le politiche sociali con un chiaro sostegno alle famiglie disagiate. Dal fronte opposto, il programma amministrativo di Gaetano Vallone, attraverso una corposa premessa, chiarisce che, nel fare i conti con le ristrettezze economiche, bisognerà agire su due livelli. Da una parte la gestione amministrativa che dovrà garantire e incrementare i servizi ai cittadini. E dall'altra la gestione polico-strategica che dovrà dare supporto alle attività dei cittadini, delle imprese e delle associazioni. Per Vallone il programma sarà "aperto" in quanto rivolto alle istanze future e capace di adattarsi nel corso dei 5 anni alle variabili del mercato. Tra i punti importanti: il ripristino della legalità e della trasparenza amministrativa. Attenzione massima sarà rivolta all'ordinaria amministrazione, quale elemento base da cui partire per riuscire ad affrontare, anche, le esigenze di natura straordinaria. Tra le politiche da attuare, quelle sociali legate agli anziani e ai giovani che vedranno specifici capitoli in bilancio. Stabilizzazione degli Lsu/Lpu e sostegno al turismo culturale, diportistico e religioso. E, poi, tutela dell'ambiente ed erosione costiera. Non ultima, riqualificazione delle aree urbane e della zona circostante il porto.

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venerdì 26 febbraio 2010

Accoltellato un commerciante a Vibo – Muore dopo aver raggiunto l’ospedale

Un commerciante, Giovanni Lo Piccolo, di 48 anni, è morto nell’ospedale di Vibo Valentia dove si era presentato poco prima con un taglio profondo alla gola provocato da una coltellata. Lo Piccolo è giunto in ospedale alla guida della sua automobile. È sceso dalla vettura e si è presentato al pronto soccorso, tenendosi una mano alla gola da cui perdeva abbondantemente sangue e chiedendo assistenza.

Il commerciante, però, poco dopo è morto. Sull’episodio indaga la polizia di Stato, che sta ricostruendo la dinamica dei fatti.

Lo Piccolo, quando si e presentato in ospedale, non ha avuto il tempo, prima di morire, di riferire quanto era accaduto.

Gli investigatori non escludono, al momento, alcuna ipotesi, anche se quella che viene ritenuta più verosimile è che il commerciante sia stato accoltellato, in circostanze da accertare, da una persona che è riuscita a fuggire e che si sta tentando adesso d’identificare.

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giovedì 25 febbraio 2010

Sequestrato centro commerciale di Vibo:Stillitani (Udc) indagato per abusivismo



guardia finanza

Sequestrato dalla Guardia di Finanza un centro commerciale a Pizzo del valore di 4 milioni che si trova su un terreno franoso.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani (Udc) e' indagato per abusivismo edilizio nella qualita' di socio della societa' Plumedia, che sta realizzando l'immobile. Stillitani e' anche presidente del Consiglio comunale di Pizzo.

Ansa

Furti d'auto e "cavalli di ritorno" arrestata banda a Lamezia Terme


Furti d'auto e cavalli di ritorno.
I carabinieri hanno sgominato a Lamezia Terme una banda di nomadi che rubavano auto e poi chiedevano soldi per la restituzione. Ai 15 arrestati viene contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di autovetture, estorsione, rapina, ricettazione e favoreggiamento personale.
Tra le persone fermate c'e' anche un minorenne.
Complessivamente sono trenta i furti di autovetture di cui la banda si sarebbe resa responsabile.

Ansa

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martedì 23 febbraio 2010

Rientro degli sfollati di Maierato. Decisione in seguito al sopralluogo di Bertolaso


Potete tornare a casa'. E' l'annuncio dato dal capo della Protezione civile, Bertolaso agli abitanti di Maierato. Il sottosegretario è stato oggi in Calabria.'Possono rientrare - ha detto - i cittadini che abitano nel centro storico, ovvero le circa 1.500 persone'. Per gli altri abitanti, invece, sono state garantite forme di assistenza, con l'erogazione di un contributo per l'affitto di una casa o per la sistemazione in albergo. Infatti, stanno rientrando gli abitanti della zona del centro storico, primi residenti a essere sfollati dopo la frana di lunedi' scorso. Le prime famiglie che hanno fatto rientro sono quelle che risiedono nelle case popolari poste nella parte bassa del paese in una delle aree ritenute più al sicuro rispetto al fronte dello smottamento. A brevissimo, spiegano le autorita' comunali, potranno rientrare anche altre famiglie residenti sempre nella zona del centro storico.
Fonte: Agenzie di stampa

Biagio Izzo, Barbara Chiappini, Raffaele Paganini tra i protagonisti del teatro di Drapia a Vibo


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo. La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo) Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo). Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti. ANSA
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lunedì 22 febbraio 2010

Il Pd si affida a Pino Rodolico

Mentre Gaetano Vallone è sul punto di chiudere l'elenco (ai tredici nomi già pubblicati dal Quotidiano si sono aggiunti due ragazze: Jasmine Muscia e Chiara Epifanio) sull'altro versante ancora si discute. Riunioni serrate, estenuanti. Febbrili ma inconcludenti. Il Partito democratico ha affidato un mandato esplorativo al consigliere provinciale Giuseppe Rodolico che dovrà verificare le condizioni per una convergenza di tutto il centrosinistra sulla sua persona. Solo se incontrerà i favori delle varie anime che compongono il partito e dei soggetti schierati contro Vallone allora scioglierà ogni riserva e scenderà in campo con un progetto amministrativo sempre civico ma con una marcata impronta politica Quindi, il Pd ha scaricato Adolfo Repice, da tempo impegnato nella costruzione di un’alleanza progressista? «Niente affatto - ci tiene subito a precisare Rodolico -. Vogliamo costruire un cartello elettorale inclusivo in cui tutti si possano riconoscere. Fermo restando la nostra capacità di presentare una lista di partito, non vogliamo arrivare a tanto perché pensiamo che la città abbia bisogno di un progetto di ampio respiro, aperto alla società civile e alle forze sane di Tropea, che merita un'amministrazione efficiente in grado di rimediare agli errori commessi in passato». La proposta Repice, quindi, non è stata ancora archiviata? «Con l'amico Adolfo - è la risposta di Rodolico - ci incontreremo nei prossimi giorni allo scopo di fare sintesi. Un traguardo che cercheremo di raggiungere con tutte le nostre forze. Siamo tutti pronti a fare un passo indietro - ha concluso - per farne poi tutti uno in avanti». Insomma, il confronto servirà a capire chi tra le due candidature potrà avere maggiore peso elettorale da spendere nella sfida contro Vallone. Indubbiamente si troveranno di fronte due personalità di prestigio: Pino Rodolico è un apprezzato e stimato medico che ha dalla sua il sostegno dell'avvocato Giovanni Vecchio, un alto gradimento nella base democratica e, soprattutto, gode di molte simpatie nell'elettorato. Adolfo Repice è la migliore espressione della società civile, con alle spalle una lunga e proficua esperienza tecnico-amministrativa. E' infatti direttore generale del Comune di Torino. Non a caso, ha annunciato, per il 18 marzo, l'arrivo del sindaco Sergio Chiamparino e del rettore del Politecnico, per sponsorizzare la sua candidatura. Nell'Udc, intanto, si è aperto un fronte polemico tra il presidente del partito Egidio Repice e il segretario cittadino Michele Accorinti. Il primo, com'è naturale, caldeggia la candidatura alla carica di primo cittadino del fratello Adolfo, il secondo è più cauto, preferendo attendere l'evolversi degli equilibri nel Pd. Due posizioni contrastanti che necessitano di un urgente chiarimento: entro sabato prossimo, giorno in cui scadono i termini per la presentazione delle liste, gli angoli dovranno essere smussati e il gruppo dirigente udiccino dovrà inevitabilmente scegliere da che parte stare. Infine, un'ipotesi suggestiva: i delusi (in primis gli oppositori di Adolfo Repice, qualora il Pd lo appoggiasse, ed alcuni ex amministratori) potrebbero calare l'asso della manica proponendo un terzo polo. Potrebbero, appunto.
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