Ieri 16 Marzo 2010 c’è stata l’udienza a Vibo Valentia per le aziende Multivoice (Catanzaro) e Soft4web (Vibo Valentia), facenti capo al gruppo Phonemedia. Al Tribunale fallimentare ci si è arrivati in seguito alla protesta dei lavoratori che esattamente da settembre non percepiscono più stipendi. L’azienda Phonemedia precedentemente creata da Fabrizio Cazzago e nell’estate scorsa ceduta ad Omega, il cui amministratore unico è Claudio Marcello Massa, nel giro di pochi anni passa da una fase di crescita esponenziale ad un crollo improvviso. E’ noto a tutti che l’azienda ha beneficiato di ingenti quantità di denaro pubblico finalizzato alla buona occupazione. Ed è proprio in seguito alle ultime erogazioni, esattamente a settembre/ottobre 2009 per la cifra di 12 milioni di euro, che i lavoratori non solo iniziano a percepire da gennaio 2009 lo stipendio in 2 tranches, ma a partire da ottobre avviene la mancata corresponsione degli stipendi. E’ da allora che si mettono in moto le più svariate forme di protesta che coinvolgono le 12 sedi dislocate in tutta Italia. Si avviano contemporaneamente le procedure, da parte dei lavoratori, d’ istanza di insolvenza, in seguito alla mancata consegna addirittura delle ultime buste paga. Ed è così che si arriva ai tribunali.
Per il gruppo Raf Spa, che comprende le sedi dei contact center Phonemedia dell’area nord, il 24 febbraio viene emessa la prima sentenza. Dispone l’avvio al commissariamento, il sequestro di tutti i crediti, di ogni attività di titolarità e l’ estromissione dell’amministratore unico Claudio Marcello Massa dalla gestione aziendale; viene nominato un custode giudiziario, nella fattispecie avv. Di Mundo, con tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, e si dispone l’attivazione tempestiva dell’avvio di procedure di cassa integrazione in deroga. Poichè Novara rappresenta per Phonemedia il centro nevralgico della sua espansione, era facilmente prevedibile che la stessa sentenza venisse emessa per tutte le altre sedi. Così infatti è stato nell’udienza di ieri presso il tribunale di Vibo Valentia, che coinvolgeva le sedi di Catanzaro (Multivoice) e Vibo Valentia (Soft4Web). Nel corso dell’udienza l’ avvocato Enzo Brosio, che rappresenta l’azienda, ha avanzato la proposta di concordato preventivo, avallato dalla Fistel Cisl di Catanzaro. Con la stessa viene proposta l’attivazione della procedura di cassa integrazione in deroga richiesta dall’azienda con accordo su base regionale. Dopo mesi di assoluto silenzio i lavoratori si chiedono come si possa dare credito ad una azienda che ha buttato sul lastrico quasi 7 mila famiglie. E ci si chiede come un sindacato come la Fistel Cisl di Catanzaro, la cui funzione dovrebbe essere quella di tutelare e rappresentare i lavoratori, si possa arrogare il diritto, senza tenere in considerazione la volontà della maggior parte degli stessi, di portare avanti la proposta avanzata dall’azienda dopo mesi e mesi di totale disinteresse nei confronti dei lavoratori. Come possa continuare a sottoscrivere accordi con soggetti, quali Claudio Marcello Massa, che da recenti notizie si apprende che è stato iscritto dalla Procura della Repubblica di Novara (sede legale di Phonemedia) nel libro degli indagati, insieme a Fabrizio Cazzago (fondatore del colosso Phonemedia), per bancarotta fraudolenta. Claudio Marcello Massa, inoltre, è noto all’opinione pubblica per vicende giudiziarie similari nel suo passato.
Inoltre i lavoratori vogliono smentire categoricamente le dichiarazioni infondate rilasciate dal segretario della Fistel Cisl di Catanzaro, Francesco Canino; ribadendo che le firme raccolte per diffidare il suddetto sindacato a sottoscrivere qualsiasi accordo con l’azienda, sono l’attestazione della pura volontà dei lavoratori di rigettare qualsiasi accordo con Omega e sono state apposte senza alcuna forzatura. Anzi al contrario i lavoratori, per esprimere e manifestare il proprio dissenso verso questo subdolo accordo, sono accorsi in massa a firmare senza alcuna sollecitazione e spontaneamente.
Domani ci sarà l’udienza presso il Tribunale fallimentare di Vibo Valentia per WCCR, la restante parte di Phonemedia di Catanzaro. Si presuppone la medesima sentenza.
I lavoratori Phonemedia di Catanzaro continueranno la loro protesta attivamente, in quanto il commissariamento e la cassa integrazione sono solo i primi risultati di una battaglia ancora lunga, che inevitabilmente dovrà portare al recupero del posto di lavoro.
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giovedì 18 marzo 2010
Sentenza Phonemedia presso Tribunale di Vibo.
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