Vivi Vibo Valentia

venerdì 26 febbraio 2010

Accoltellato un commerciante a Vibo – Muore dopo aver raggiunto l’ospedale

Un commerciante, Giovanni Lo Piccolo, di 48 anni, è morto nell’ospedale di Vibo Valentia dove si era presentato poco prima con un taglio profondo alla gola provocato da una coltellata. Lo Piccolo è giunto in ospedale alla guida della sua automobile. È sceso dalla vettura e si è presentato al pronto soccorso, tenendosi una mano alla gola da cui perdeva abbondantemente sangue e chiedendo assistenza.

Il commerciante, però, poco dopo è morto. Sull’episodio indaga la polizia di Stato, che sta ricostruendo la dinamica dei fatti.

Lo Piccolo, quando si e presentato in ospedale, non ha avuto il tempo, prima di morire, di riferire quanto era accaduto.

Gli investigatori non escludono, al momento, alcuna ipotesi, anche se quella che viene ritenuta più verosimile è che il commerciante sia stato accoltellato, in circostanze da accertare, da una persona che è riuscita a fuggire e che si sta tentando adesso d’identificare.

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giovedì 25 febbraio 2010

Sequestrato centro commerciale di Vibo:Stillitani (Udc) indagato per abusivismo



guardia finanza

Sequestrato dalla Guardia di Finanza un centro commerciale a Pizzo del valore di 4 milioni che si trova su un terreno franoso.
Il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francescantonio Stillitani (Udc) e' indagato per abusivismo edilizio nella qualita' di socio della societa' Plumedia, che sta realizzando l'immobile. Stillitani e' anche presidente del Consiglio comunale di Pizzo.

Ansa

Furti d'auto e "cavalli di ritorno" arrestata banda a Lamezia Terme


Furti d'auto e cavalli di ritorno.
I carabinieri hanno sgominato a Lamezia Terme una banda di nomadi che rubavano auto e poi chiedevano soldi per la restituzione. Ai 15 arrestati viene contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti di autovetture, estorsione, rapina, ricettazione e favoreggiamento personale.
Tra le persone fermate c'e' anche un minorenne.
Complessivamente sono trenta i furti di autovetture di cui la banda si sarebbe resa responsabile.

Ansa

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martedì 23 febbraio 2010

Rientro degli sfollati di Maierato. Decisione in seguito al sopralluogo di Bertolaso


Potete tornare a casa'. E' l'annuncio dato dal capo della Protezione civile, Bertolaso agli abitanti di Maierato. Il sottosegretario è stato oggi in Calabria.'Possono rientrare - ha detto - i cittadini che abitano nel centro storico, ovvero le circa 1.500 persone'. Per gli altri abitanti, invece, sono state garantite forme di assistenza, con l'erogazione di un contributo per l'affitto di una casa o per la sistemazione in albergo. Infatti, stanno rientrando gli abitanti della zona del centro storico, primi residenti a essere sfollati dopo la frana di lunedi' scorso. Le prime famiglie che hanno fatto rientro sono quelle che risiedono nelle case popolari poste nella parte bassa del paese in una delle aree ritenute più al sicuro rispetto al fronte dello smottamento. A brevissimo, spiegano le autorita' comunali, potranno rientrare anche altre famiglie residenti sempre nella zona del centro storico.
Fonte: Agenzie di stampa

Biagio Izzo, Barbara Chiappini, Raffaele Paganini tra i protagonisti del teatro di Drapia a Vibo


Il ricco cartellone prevede 9 spettacoli fino ad aprile Sono nove gli spettacoli previsti nel cartellone 2010 del Teatro La Pace di Drapia, piccolo centro in provincia di Vibo. La rassegna e' patrocinata e sostenuta dall'Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia. Nove gli spettacoli messi in cartellone dal Centro teatrale meridionale che cura l'allestimento, di questi, sette si inseriscono nel filone della commedia comica o brillante. Molti i nomi noti, da Barbara Chiappini (''Due letti per un marito'', 14 febbraio), a Carlo Buccirosso (''Vogliamoci tanto bene'', 21 marzo) Biagio Izzo (''Un te' per tre'', il 3 maggio), e Raffaele Pisu (''Chat a due piazze'', 21 marzo). Un omaggio alla danza, che conta tanti appassionati nel Vibonese, verra' da Raffaele Paganini, protagonista dello spettacolo ''Ho appena 50 anni e ballo il sirtaki'' (10 aprile). Dal sapore classico, invece, il lavoro di Patrizia Milani, Carlo Simoni e Maurizio Donadoni, che il 21 febbraio andranno in scena con la commedia ''Il Gabbiano'', del drammaturgo russo Cechov. Il 18 aprile, invece, sara' la volta di ''Pitagora e la Magna Gracia'', interpretato da Domenico Pantano e Americo Saltutti. ANSA
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lunedì 22 febbraio 2010

Il Pd si affida a Pino Rodolico

Mentre Gaetano Vallone è sul punto di chiudere l'elenco (ai tredici nomi già pubblicati dal Quotidiano si sono aggiunti due ragazze: Jasmine Muscia e Chiara Epifanio) sull'altro versante ancora si discute. Riunioni serrate, estenuanti. Febbrili ma inconcludenti. Il Partito democratico ha affidato un mandato esplorativo al consigliere provinciale Giuseppe Rodolico che dovrà verificare le condizioni per una convergenza di tutto il centrosinistra sulla sua persona. Solo se incontrerà i favori delle varie anime che compongono il partito e dei soggetti schierati contro Vallone allora scioglierà ogni riserva e scenderà in campo con un progetto amministrativo sempre civico ma con una marcata impronta politica Quindi, il Pd ha scaricato Adolfo Repice, da tempo impegnato nella costruzione di un’alleanza progressista? «Niente affatto - ci tiene subito a precisare Rodolico -. Vogliamo costruire un cartello elettorale inclusivo in cui tutti si possano riconoscere. Fermo restando la nostra capacità di presentare una lista di partito, non vogliamo arrivare a tanto perché pensiamo che la città abbia bisogno di un progetto di ampio respiro, aperto alla società civile e alle forze sane di Tropea, che merita un'amministrazione efficiente in grado di rimediare agli errori commessi in passato». La proposta Repice, quindi, non è stata ancora archiviata? «Con l'amico Adolfo - è la risposta di Rodolico - ci incontreremo nei prossimi giorni allo scopo di fare sintesi. Un traguardo che cercheremo di raggiungere con tutte le nostre forze. Siamo tutti pronti a fare un passo indietro - ha concluso - per farne poi tutti uno in avanti». Insomma, il confronto servirà a capire chi tra le due candidature potrà avere maggiore peso elettorale da spendere nella sfida contro Vallone. Indubbiamente si troveranno di fronte due personalità di prestigio: Pino Rodolico è un apprezzato e stimato medico che ha dalla sua il sostegno dell'avvocato Giovanni Vecchio, un alto gradimento nella base democratica e, soprattutto, gode di molte simpatie nell'elettorato. Adolfo Repice è la migliore espressione della società civile, con alle spalle una lunga e proficua esperienza tecnico-amministrativa. E' infatti direttore generale del Comune di Torino. Non a caso, ha annunciato, per il 18 marzo, l'arrivo del sindaco Sergio Chiamparino e del rettore del Politecnico, per sponsorizzare la sua candidatura. Nell'Udc, intanto, si è aperto un fronte polemico tra il presidente del partito Egidio Repice e il segretario cittadino Michele Accorinti. Il primo, com'è naturale, caldeggia la candidatura alla carica di primo cittadino del fratello Adolfo, il secondo è più cauto, preferendo attendere l'evolversi degli equilibri nel Pd. Due posizioni contrastanti che necessitano di un urgente chiarimento: entro sabato prossimo, giorno in cui scadono i termini per la presentazione delle liste, gli angoli dovranno essere smussati e il gruppo dirigente udiccino dovrà inevitabilmente scegliere da che parte stare. Infine, un'ipotesi suggestiva: i delusi (in primis gli oppositori di Adolfo Repice, qualora il Pd lo appoggiasse, ed alcuni ex amministratori) potrebbero calare l'asso della manica proponendo un terzo polo. Potrebbero, appunto.
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venerdì 19 febbraio 2010

Sei aziende calabresi in concorso nazionale a Perugia


Catanzaro, Crotone e Vibo le provincie partecipanti. Nelle passate edizioni la nostra regione si e' sempre distinta per produzione olivicola
Sono sei le aziende olivicole calabresi selezionate per partecipare alla 18esima edizione del premio 'Ercole Olivario', il prestigioso concorso nazionale dedicato al settore olivicolo italiano organizzato da Unioncamere nazionale e dalla Camera di Commercio di Perugia che si svolgera' nella provincia di Perugia dal 22 al 27 marzo per premiare le migliori etichette nelle tre diverse categorie: fruttato leggero, medio e intenso. Si tratta dell'oleificio Torchia F., Miglianese Bruno & Figli e della azienda agricola De Lorenzo (tutte e tre del catanzarese), dell'oleificio La Fratta e dell'azienda agricola Leopoldo Vaccaio del crotonese e dell'azienda agricola Barbalace Francesco di Vibo. "Il concorso Ercole Olivario - afferma Fortunato Roberto Salerno, Presidente di Unioncamere Calabria - nasce da una riflessione avviata dal sistema camerale nazionale con i principali operatori del settore olivicolo con lo scopo di creare un momento di valorizzazione dell'olio extravergine d'oliva, un prodotto che nel panorama della produzione agroalimentare italiana riveste un ruolo basilare sia da un punto di vista economico che culturale.
Si tratta di un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore ma anche per tutti gli appassionati, e' uno dei piu' importanti eventi legati al settore olivicolo che vive indubbiamente un momento difficile e cruciale di apertura verso importanti mercati internazionali ad elevata competitivita'". Nelle precedenti edizioni del premio, ha concluso Salerno, "la Calabria ha sempre occupato le piu' pregevoli posizioni e sono certo che anche quest'anno ci riconfermeremo in vetta alle classifiche con ottimi risultati".
Fonte:Agi

giovedì 18 febbraio 2010

Commissione d'accesso all'Asp per presunte infiltrazioni mafiose

Commissione d'accesso all'Azienda sanitaria di Vibo Valentia. Il provvedimento è stato adottato dal prefetto Luisa Latella sulla base di presunte infiltrazioni e condizionamenti mafiosi. Ipotesi piuttosto pesanti, identiche a quelle che in passato hanno portato al commissariamento dell'Azienda sanitaria di Locri. Un provvedimento che lascia intravedere scenari non certo rassicuranti all'interno della sanità vibonese, più volte al centro di inchieste giudiziarie alcune delle quali hanno già fatto emergere un vorticoso giro di tangenti attorno alla costruzione del nuovo ospedale, di fatto mai realizzato. La commissione ispettiva, avrà a sua disposizione tre mesi di tempo per verificare appalti, provvedimenti adottati negli ultimi anni e controllare le manovre finanziarie effettuate. Il gruppo di lavoro, che si è insediato già ieri mattina negli uffici dell'Asp, è coordinato dal vice prefetto vicario Giovanni Cirillo, insieme a lui collaborano il dott. Rocco Romeo, primo dirigente della Questura; il maggiore dei carabinieri Vittorio Carrara; il comandante del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, maggiore Michele Di Nunno e il dott. Massimo Nicolò, . dirigente affari finanziari della Prefettura. Nessuna indiscrezione, per il momento, è trapelata sui motivi che hanno spinto il prefetto Latella a disporre un'ispezione di questa portata. Il rischio che l'Azienda sanitaria possa essere commissariata per condizionamenti mafiosi è reale anche se in questi casi è necessario attendere la relazione degli ispettori. Non è ancora chiaro neanche il periodo di gestione che la commissione prenderà in esame. In passato dipendenti Asp sono rimasti coinvolti in indagini portate avanti dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro e nei confronti di uno di loro sono state adottate anche misure cautelari. Di recente, invece, l'ex direttore generale Domenico Stalteri, dopo il suo siluramento, ha presentato una serie di esposti e denunce che hanno indotto la Procura della Repubblica di Vibo Valentia ad aprire un'inchiesta. Vicende che potrebbero finire tutte sul tavolo degl'ispettori per una valutazione più approfondita. Al vaglio della commissione, molto probabilmente, anche gare d'appalto, forniture e servizi, le cui pratiche in passato sono entrate nei faldoni dell'inchiesta denominata Ricatto, portata avanti dai carabinieri di Vibo Valentia. Così come potrebbero non passare inosservati concorsi e posizioni organizzative interne all'Azienda sanitaria. Un lavoro che si preannuncia delicato, difficile, che richiede attenzione e verifiche incrociate in particolare per i lavori che negli anni hanno interessato a più riprese l'ospedale Jazzolino, lo stesso nel quale si sono verificati drammatici casi di malasanità che hanno portato alla morte di Federica Monteleone ed Eva Ruscio.


La Gazzetta del SUD

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Bertolaso in Calabria per provvedimenti sulla frana di Maierato


La richiesta di proclamazione dello stato di calamita per la Calabria sara' in Consiglio dei Ministri venerdi'.Lo assicura Bertolaso. Il presidente della Regione, Agazio Loiero ha consegnato al sottosegretario la delibera di Giunta, in un incontro a Lamezia Terme. 'Da lunedi' - dice Bertolaso - saranno giorni di interventi, ci dedicheremo anima e corpo a Calabria e Sicilia'. Intanto Maierato, nel Vibonese, resta evacuato dopo le frane. 'Avevamo gia' deciso che questo sarebbe stato l'anno per affrontare le questioni idrogeologiche delle due regioni e quello di oggi e' stato un primo blitz per ascoltare', spiega il capo della Protezione civile, aggiungendo che con Loiero c'e' un rapporto continuo e proficuo'. La decisione di lasciare ancora fuori dalle loro case i cittadini di Maierato, e' stata presa dal prefetto di Vibo Valentia con la Commissione grandi rischi, poiche' prefetto e sindaco vogliono essere sicuri. Domani quindi saranno sistemati dei rilevatori sulla frana che permetteranno un monitoraggio costante e in base ai dati si valutera' la situazione. Nella richiesta di proclamazione dello stato di calamita', si chiede anche al Governo di garantire il pagamento di quelle somme per l'emergenza del gennaio scorso che per motivi burocratici non sono state versate ai sindaci. Bertolaso sara' in Calabria anche il prossimo weekend.
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mercoledì 17 febbraio 2010

Programma dell'assessorato regionale all'Istruzione:piu' precari della Scuola a lavoro in diversi progetti

Sono piu' di quattrocento i precari della scuola, che rientrano in gioco grazie al ''Programma + Scuola'', promosso dal vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Domenico Cersosimo e dal Dipartimento regionale Istruzione. I precari recuperati dal ''Programma + Scuola'' - informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale - saranno subito utilizzati, fino al 31 agosto 2010, nei 145 progetti ammessi al finanziamento per un impegno complessivo di quasi 7 milioni di euro. Questa la ripartizione dei progetti tra le cinque province calabresi: Catanzaro 29 progetti, Reggio Calabria 52, Cosenza 47, Crotone 7, Vibo Valentia10.
''La scuola - ha affermato il vicepresidente Cersosimo - ha il compito, oggi piu' arduo di ieri, di formare bene alla vita. Pertanto, con il ''Programma + Scuola' abbiamo seguitato a fare buone semine e ad investire massicciamente nella formazione scolastica extracurriculare. Abbiamo insistito in questa direzione per migliorare le conoscenze dei nostri ragazzi nelle materie linguistiche, scientifiche, matematiche e logiche, convinti che questi insegnamenti di base siano indispensabili per una formazione a tutto tondo.
Grazie a ''+ Scuola'' - ha detto ancora Cersosimo - apriremo gli istituti scolastici anche di pomeriggio, da subito e fino al 31 agosto, per tre volte a settimana, coinvolgendo nelle attivita' del Programma non solo gli studenti, ma anche gli adulti, gli anziani, gli immigrati e le altre persone a rischio di esclusione sociale e di emarginazione. Accanto a questo obiettivo formativo - ha detto infine il vicepresidente Cersosimo - abbiamo tentato di dare risposte concrete al bacino di precariato scolastico che nell'anno 2009/2010 e' rimasto fuori dal circuito delle supplenze, garantendo la continuita' lavorativa a piu' di 400 persone''.Fonte: Asca
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martedì 16 febbraio 2010

Frana una montagna a Maierato in provincia di Vibo: sgomberato l'intero paese


Evacuazione in massa degli abitanti Maierato, paese di 2.300 persone in provincia di Vibo Valentia a seguito della frana che ha interessato un intero costone della montagna che si trova a ridosso del centro. Il sindaco, Sergio Rizzo, ha definito lo scenario «apocalittico». «La frana - ha detto il sindaco - minaccia una parte importante del paese e vista l'incertezza delle condizioni meteo abbiamo deciso di non rischiare». Le prime 300 persone sono state allontanate dalle loro abitazioni già ieri sera, ma da stamani è cominciato lo sgombero di tutto il paese. Gli sfollati saranno sistemati nella scuola di polizia e nel palazzetto dello sport di Vibo Valentia. Inoltre sono stati allestiti punti di raccolta in varie scuole dei paesi della provincia. In Calabria inoltre le arterie stradali tra provinciali ed ex statali sono completamente off-limits.
Fonte: Il Messaggero online

lunedì 15 febbraio 2010

Mario Venuti domenica a Lamezia inaugura "Fatti di Musica 2010"

Domenica 14 febbraio segnale di start per la prima parte del programma “Fatti di Musica 2010”. Sul palco del teatro Politeama di Lamezia inaugurerà l’evento la voce di Mario Venuti, che introdurrà anche la rassegna intitolata Lamezia d’Autore. La manifestazione ideata da Ruggero Pegna intende premiare il miglior live della musica italiana che sarà omaggiato dal premio Riccio d’Argento, opera realizzata dall’orafo calabrese Gerardo Sacco. A seguire gli appuntamenti in programma previsti fino alla metà di giugno: il 26 febbraio al teatro Grandinetti si esibirà Roberto Vecchioni, il 5 marzo al Palacorvo di Catanzaro si terrà l’omaggio di Cristiano De Andrè a suo padre Fabrizio, mentre, il 9 marzo di nuovo sul palco del Grandinetti con lo spettacolo “Chiedi scusa al signor Gaber” di Enzo Iacchetti, accompagnato dall’Orchestra. Il 6 aprile Fatti di musica sarà, invece, a Cosenza nel teatro Garden per il concerto di Carmen Consoli, dove, sullo stesso palco si esibirà il 28 aprile, Simone Cristicchi che intanto vedremo a Sanremo. La prima parte della rassegna si chiuderà, quindi, il 18 giugno con un ritorno dopo trent’anni di assenza a Cosenza di Francesco Guccini che porterà la sua musica allo stadio Lorenzon di Rende. Fatti di musica è una iniziativa che unisce il sound con l’impegno sociale, infatti, questa dizione è dedicata alla lotta alle leucemie e linfomi dell’Associazione Amena ed è stata organizzata con la collaborazione dei comuni di Catanzaro, Lamezia e Rende. Angela Mendicino
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giovedì 4 febbraio 2010

Dalla Calabria record di prenotazioni a Torino per L'Ostensione della Sindone


La Calabria si conferma una regione particolarmente sensibile ai valori e alla fede Cattolica.
Parlano chiaro le cifre delle iscrizioni pervenute all'appuntamento di Torino per accogliere i pellegrini e i turisti che, da tutto il mondo, saranno nella città piemontese, dal 10 aprile al 23 maggio per l'Ostensione della Sindone 2010. In questa occasione - che consiste nell'esposizione ai credeni di reliquie e oggetti sacri - i fedeli calabresi, come testimoniano i dati relativi alle prenotazioni on-line e telefoniche diffusi dagli organizzatori dell'evento, sono tantissime le richieste gia' pervenute dalla Calabria, con comitive legate alle diocesi o ad associazioni locali, viaggi organizzati, famiglie e singoli visitatori. A Riprova di come nella nostra terra siano fortemente radicati i valori cattolici.In particolare, fra le citta' con il maggior numero di prenotati, spicca Reggio con 560 adesioni, seguita da Vibo Valentia con 215, Catanzaro con 210 e Crotone con 200. Un decennio dopo la precedente Ostensione del Giubileo, il Sacro Lino verra' esposto all'interno della rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista, dove apparira' come nessuno l'ha mai visto prima. La Sindone sara' infatti per la prima volta mostrata dopo l'intervento di conservazione che nel 2002 ha rimosso i residui organici rimasti sul tessuto dopo l'incendio di Chambe'ry del 1532.Tolte anche le "toppe" applicate in quell'occasione, cosi' come e' stato staccato il telo di supporto a cui era fissata dal 1534, per poter porre il Lenzuolo nella nuova teca di conservazione studiata e realizzata dall'e'quipe di scienziati dell'Alenia Aeronautica di Torino. L'appuntamento rappresenta una delle espressioni piu' elevate della cristianita', di cui Torino diverra' per 44 giorni il punto di riferimento: avra' su di se' l'attenzione dei cinque Continenti e il 2 maggio Papa Benedetto XVI vi giungera' per venerare la Sindone. I fedeli calabresi avranno, così, occasione di visitare il volto più sacro di Torino, attraverso le testimonianze di una fede legata alla storia locale. Angela Mendicino
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Sequestro della Dia di Catanzaro per 4 milioni di euro a Vibo

Confiscati beni a un presunto affiliato del clan Mancuso di Limbadi
La Dia di Catanzaro ha sequestrato beni mobili e immobili per un valore di 4 milioni di euro riconducibili a Paolo Ripepi, presunto affiliato alla cosca Mancuso di Limbadi. Il sequestro è stato fatto in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Vibo Valentia.
I beni sequestrati consistono in un’azienda edile, numerosi mezzi, rapporti bancari e postali e molte unità immobiliari, tra cui il complesso residenziale 'Villa Filomena' ubicato a Ricadi, una delle più esclusive località turistiche del vibonese.
Nella proposta di sequestro fatta al Tribunale di Vibo Valentia, il direttore della Dia, Antonio Girone, ha sottolineato i rapporti tra Ripepi e la criminalità organizzata con una dettagliata ricostruzione del suo patrimonio, rilevando la netta sproporzione tra il reddito dichiarato e le sue attività economiche.
Agi

mercoledì 3 febbraio 2010

La Provincia di Vibo inventa 5 Circondari e moltiplica le poltrone

Il 6 marzo la Provincia di Vibo Valentia compie 18 anni. E apprestandosi a conquistare la maggiore età, si è riprodotta con successo: per partenogenesi, come le alghe dello splendido mare calabrese. Da un solo ente sono così nate altre cinque piccole Province, chiamate Circondari. Ciascuna con presidente, vicepresidente, e relativo consiglio circondariale.
Sull’abolizione delle Province, promessa in campagna elettorale, è stata messa una pietra sopra. Come pure sui consorzi di bonifica, i tribunali delle acque, i commissariati per gli usi civici, i bacini imbriferi montani... Che però, dopo aver tagliato i tagli, almeno non si creassero nuovi enti, era davvero il minimo. Evidentemente non in quel pezzo di Calabria che nel 1992 è stato sottratto per legge alla Provincia di Catanzaro e reso autonomo. Il 30 dicembre 2009, mentre si preparavano i botti di Capodanno, il consiglio provinciale di Vibo Valentia ha pensato bene di approvare un regolamento che suddivide il territorio della Provincia in cinque Circondari. Che cosa sono? Enti intermedi fra le Province e i Comuni che erano stati istituiti nel 1859 dal ministro dell’Interno del Regno di Sardegna Urbano Rattazzi, per essere poi soppressi nel 1927. Nel 2000 il testo unico degli enti locali li ha tuttavia formalmente riesumati e in giro per l’Italia ne è spuntato di nuovo qualcuno. Per esempio nei dintorni di Torino, Bologna, Siena, Livorno, Forlì-Cesena, Firenze e Reggio Calabria. Ma cinque Circondari nuovi di zecca tutti insieme, in una Provincia che conta in tutto 270 mila abitanti, e poi in questo momento, a pochi mesi dalle elezioni regionali, non possono passare inosservati.
E poi, a che cosa servono? «Con il Circondario», dice il regolamento, «la Provincia attua il decentramento dei servizi e degli uffici, compatibilmente con le concrete esigenze di gestione, mediante l’istituzione di propri uffici decentrati e funzionali ». Insomma, un decentramento del decentramento. Che comporterà l’apertura di altre strutture provinciali nei «capoluoghi di Circondario ». Perché ognuno di questi nuovi enti intermedi avrà anche un capoluogo, coincidente con il comune più popoloso, a meno che i sindaci della zona non decidano diversamente. Il capoluogo del Circondario di Tropea non potrà che essere Tropea, 6.836 abitanti. Quello di Serra San Bruno, Serra San Bruno: 7.068 residenti, un record. Quello di Nicotera, Nicotera: 6.778 persone. Quello dell’Alto Mesima, Acquaro: che di anime ne ha appena 3.046. Mentre la scelta del capoluogo del Circondario di Filadelfia cadrà senza alcun dubbio su Filadelfia. Comune di 6.283 abitanti dove c’è un sindaco democratico ex popolare, Francesco De Nisi, che è contemporaneamente anche il presidente della giunta provinciale.
E in quanto principale esponente della maggioranza si becca la stroncatura senza appello di Giovanni Macrì, consigliere provinciale del Pdl: «Sa con quale motivazione questi nuovi enti inutili sono stati creati? Per far sentire la Provincia più vicina al cittadino in un territorio dove le strade sono disastrate, dicono. Le pare un motivo serio? I Circondari non servono assolutamente a nulla. È una ragione di poltrone e basta». Opinioni, naturalmente. Anche se qualche strapuntino, va detto, ci sarà. Ogni Circondario ha un presidente e un vicepresidente che durano in carica due anni e possono essere scelti fra i rappresentanti dei Comuni o i consiglieri provinciali. C’è poi un «consiglio circondariale » composto dagli stessi consiglieri della Provincia eletti in quel territorio nonché dai sindaci dei Comuni che ne fanno parte, oppure dai loro delegati. Non basta: c’è anche un «collegio dei presidenti dei Circondari », presieduto dal presidente della Provincia e di cui dovrebbe far parte anche il sindaco di Vibo Valentia, Francesco Sammarco. Ma è tutto gratis. Ai consiglieri, al presidente e al suo vice «non spetta alcuna indennità per l’esercizio delle proprie funzioni, né alcun gettone di presenza». Certo, se però nella loro autonomia i Comuni lo decidono, nessuno gli potrà impedire «la corresponsione, ai propri rappresentanti, di indennità di missione e/o rimborso delle spese sostenute e di quelle di viaggio». Sia chiaro, sempre «con oneri a proprio carico ». Ci mancherebbe...
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martedì 2 febbraio 2010

Quasi completata la lista di Vallone

Sono 13 le candidature certe che Gaetano Vallone, candidato a sindaco per il Pdl, ha già inserito nella sua lista per le prossime elezioni del consiglio comunale di Tropea. Si tratta di Francesco Addolorato, Lucio Ruffa, Salvatore Mazzara, Mario Sammartino, Saverio Caracciolo, Massimo L'Andolina, Emanuele Mazzitelli, Massimo Pugliese, Gaetano Lo Scalzo, Pier Pasquale Schiariti, Vito Piccolo, Roberto Scalfari, Giuseppe De Vita. «Stiamo attendendo la riposta di due donne - ha spiegato Lucio Ruffa - di alto spessore politico. Se riuscissimo ad averle nella nostra compagine spiazzeremmo gli avversari senza lasciare alcuna possibilità di recupero». A questo punto, di candidature libere ne rimarrebbe una o due che, al momento, rimangono tali e così rimarranno, fino all'ultimo giorno possibile, per avere spazi di manovra. In queste postazioni, la lista di Vallone potrebbe rivelare le sue solite sorprese. Tra queste, anche, la nuova possibilità di dialogo con i giovani di Pubblicamente che, fino ad ora, sono stati lontani, reciprocamente, da qualunque possibile confronto e sostegno. «Fino ad oggi, non ci siamo avvicinati a Pubblicamente - ha detto Ruffa - perché, sin dall'inizio, abbiamo intuito che molti di quelli che hanno partecipato alle riunioni sono la solita quinta colonna del Pd, mandati per fare breccia tra i giovani. Oggi, dato che il quadro si è schiarito, grazie alle dichiarazioni di Francesco Arena, in merito alla distanza del Comitato da qualunque tentativo del Pd di assorbirlo e neutralizzarlo, ci sentiamo più propensi ad avvicinarci a loro e siamo pronti ad accogliere eventuali candidature nella lista se loro lo vorranno». Su Pubblicamente, comunque, Lucio Ruffa non ha per tutti parole di apprezzamento. Al contrario punta il dito contro chi, a suo dire, «fa il gioco del triplo forno che un pò sta nel Pdl, contemporaneamente chiede ospitalità nel Pd, e naturalmente partecipa a Pubblicamente. Non mi aspettavo questo da alcuni giovani che, così facendo, dimostrano di non avere idee chiare e nessuna capacità politica ma solo molta ambizione. Apprezzo, invece, la posizione di Francesco Arena per la sua linearità politica e per la sua coerenza quando ha scelto di candidarsi con l'unico obiettivo di offrire un'alternativa»". Sul versante del programma amministrativo, Ruffa non ha dubbi: «Il realismo consolidato dell'esperienza di Vallone dovrà fare i conti con le possibilità iniziali. In ogni caso abbiamo in cantiere grandi progetti per il rilancio di Tropea che è divenuta una cloaca, in mano ad amministratori mediocri. Siamo certi che la ricetta di una buona programmazione dovrà partire da una salda volontà, poca filosofia e grande impegno». Tra le iniziative per sanare le casse comunali, dai debiti fuori bilancio, anche la richiesta di un prestito alla Bei. «Dobbiamo cercare - ha concluso - di presentare progetti per ottenere finanziamenti a favore dello sviluppo della città e del comprensorio. A tale proposito ci auguriamo di avere un consigliere regionale che sia l'espressione della fascia costiera, in modo da avere un interlocutore che sappia, proprio perché le vive sulla propria pelle, riconoscere le istanze della costa vibonese che vive di turismo».
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