Vivi Vibo Valentia

mercoledì 10 marzo 2010

Bruno Censore (Pd): piu' personale alla Procura di Vibo e vicinanza a Spagnuolo per le gravi minacce


censore  "Sicuro che un simile atto non scalfirà né l’impegno né la professionalità profusi quotidianamente, interpretando il pensiero di tutti quei Vibonesi onesti, che deplorano ogni forma di stoltezza violenta e brutale, esprimo la mia più convinta e sentita solidarietà al Procuratore di Vibo Valentia Mario Spagnuolo, portavoce di una battaglia di civiltà, del quale tutti noi conosciamo e apprezziamo l’azione forte tesa al contrasto della criminalità organizzata".
E’ quanto afferma il Consigliere Regionale del PD Bruno Censore, nell’esprimere vicinanza al magistrato, dopo che ignoti, nella notte tra sabato e domenica, su un muro a Vibo Valentia, in una centralissima via della città, hanno scritto “Spagnuolo vattene o muori”.
"Con sgomento - aggiunge Censore - ho appreso del vile atto e, nel rinnovare la fiducia e la stima nei confronti di un servitore dello Stato, un procuratore di grandissima a conclamata dirittura morale che quotidianamente lavora nell’interesse supremo dei cittadini, condanno tale esecrabile e intollerabile episodio, di fronte al quale è necessario reagire con la massima forza e decisione per stroncare la spirale dell’intimidazione.
La paura e la percezione del pericolo che chi lotta in prima linea contro la ‘ndrangheta possa restare vittima di aggressioni e intimidazioni sono sentimenti che dobbiamo debellare, per questa ragione mi auguro che chi, a vario livello, è tenuto ad occuparsi della sicurezza dei tutori della legge, non minimizzi il rischio al quale sono quotidianamente esposti quei magistrati che con abnegazione, coraggio e determinazione operano, seppur in condizioni oggettivamente difficili, in un territorio caratterizzato dalla presenza di una criminalità pericolosa e diffusa ed in un contesto difficile qual è quello calabrese e vibonese.
Allo stesso tempo, facendo mio un auspicio più volte sospirato dallo stesso Mario Spagnuolo, spero sia presto risolto l’atavico problema della carenza di personale nella Procura vibonese, convinto - conclude Bruno Censore - che oggi più che mai occorra fare quadrato, per sancire il primato dello Stato contro la malavita organizzata, imperante nel nostro territorio".

Fonte:Agenzie di stampa

www.calabriaonline.com

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