Mentre Gaetano Vallone è sul punto di chiudere l'elenco (ai tredici nomi già pubblicati dal Quotidiano si sono aggiunti due ragazze: Jasmine Muscia e Chiara Epifanio) sull'altro versante ancora si discute. Riunioni serrate, estenuanti. Febbrili ma inconcludenti. Il Partito democratico ha affidato un mandato esplorativo al consigliere provinciale Giuseppe Rodolico che dovrà verificare le condizioni per una convergenza di tutto il centrosinistra sulla sua persona. Solo se incontrerà i favori delle varie anime che compongono il partito e dei soggetti schierati contro Vallone allora scioglierà ogni riserva e scenderà in campo con un progetto amministrativo sempre civico ma con una marcata impronta politica Quindi, il Pd ha scaricato Adolfo Repice, da tempo impegnato nella costruzione di un’alleanza progressista? «Niente affatto - ci tiene subito a precisare Rodolico -. Vogliamo costruire un cartello elettorale inclusivo in cui tutti si possano riconoscere. Fermo restando la nostra capacità di presentare una lista di partito, non vogliamo arrivare a tanto perché pensiamo che la città abbia bisogno di un progetto di ampio respiro, aperto alla società civile e alle forze sane di Tropea, che merita un'amministrazione efficiente in grado di rimediare agli errori commessi in passato». La proposta Repice, quindi, non è stata ancora archiviata? «Con l'amico Adolfo - è la risposta di Rodolico - ci incontreremo nei prossimi giorni allo scopo di fare sintesi. Un traguardo che cercheremo di raggiungere con tutte le nostre forze. Siamo tutti pronti a fare un passo indietro - ha concluso - per farne poi tutti uno in avanti». Insomma, il confronto servirà a capire chi tra le due candidature potrà avere maggiore peso elettorale da spendere nella sfida contro Vallone. Indubbiamente si troveranno di fronte due personalità di prestigio: Pino Rodolico è un apprezzato e stimato medico che ha dalla sua il sostegno dell'avvocato Giovanni Vecchio, un alto gradimento nella base democratica e, soprattutto, gode di molte simpatie nell'elettorato. Adolfo Repice è la migliore espressione della società civile, con alle spalle una lunga e proficua esperienza tecnico-amministrativa. E' infatti direttore generale del Comune di Torino. Non a caso, ha annunciato, per il 18 marzo, l'arrivo del sindaco Sergio Chiamparino e del rettore del Politecnico, per sponsorizzare la sua candidatura. Nell'Udc, intanto, si è aperto un fronte polemico tra il presidente del partito Egidio Repice e il segretario cittadino Michele Accorinti. Il primo, com'è naturale, caldeggia la candidatura alla carica di primo cittadino del fratello Adolfo, il secondo è più cauto, preferendo attendere l'evolversi degli equilibri nel Pd. Due posizioni contrastanti che necessitano di un urgente chiarimento: entro sabato prossimo, giorno in cui scadono i termini per la presentazione delle liste, gli angoli dovranno essere smussati e il gruppo dirigente udiccino dovrà inevitabilmente scegliere da che parte stare. Infine, un'ipotesi suggestiva: i delusi (in primis gli oppositori di Adolfo Repice, qualora il Pd lo appoggiasse, ed alcuni ex amministratori) potrebbero calare l'asso della manica proponendo un terzo polo. Potrebbero, appunto.
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