Vivi Vibo Valentia

martedì 16 marzo 2010

Intimidazione all'assessore Colafati



L'avvertimento sarebbe da ricondurre all'attività svolta nel settore ambiente in seno alla giunta comunale


Un grave fatto intimidatorio è stato compiuto nella notte tra venerdì e sabato Montesoro, popolosa frazione di Filadelfia, contro un componente dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco De Nisi. Un macabro messaggio è stato fatto trovare ad uno dei più stretti collaboratori del primo cittadino di Filadelfia, ovvero all'assessore all'Ambiente Francesco Colafati, davanti all'ingresso della sua abitazione sita nel centro di Montesoro. I criminali hanno lasciato la testa mozzata di un agnello con dentro conficcati decine di stuzzicadenti. Il gesto nei confronti dell'amministratore, che lavora alle dipendenze della Provincia di Vibo Valentia e che da anni è impegnato come consigliere comunale a portare avanti le istanze degli abitanti della frazione, ha suscitato viva indignazione nella Filadelfia civile e democratica, nella popolazione che lavora e produce e che liberamente ha scelto i propri rappresentanti in seno al civico consesso.
A fare la macabra scoperta è stato di buon mattino lo stesso Colafati; stesa, in bella vista, sul davanzale della porta della sua casa dove abita con la moglie e il figlio, qualcuno aveva sistemato la testa di un agnello attorno alla quale, vi erano numerosi stuzzicadenti. Rimasto per qualche istante attonito per l'inatteso rinvenimento, l'assessore ha avvertito i carabinieri della stazione di Filadelfia informandoli dell'accaduto. L'episodio ha naturalmente lasciato l'amaro in bocca. Colafati da nove anni riveste la carica di assessore e si è sempre prodigato per lo sviluppo non solo di Filadelfia ma anche della frazione che negli ultimi tempi è stata al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale. Dopo anni di silenzio, infatti, sono diverse le opere pubbliche realizzate e non solo visto che Montesoro sta anche vivendo un suo momento di forte aggregazione sociale per via delle tante iniziative alle quali partecipano numerosi giovani del luogo e la parrocchia guidata da don Antonio Mazzei.
Non si capisce , pertanto, perché nei confronti dell'assessore sia stato messo in atto un inquietante gesto che pone numerosi interrogativi. Sull' episodio indagano i carabinieri della stazione, anche se il messaggio sarebbe da ricondurre all'attività amministrativa di Colafati che, forse, nell'esercizio della sue funzioni potrebbe avere scontentato qualcuno. Naturalmente spetta alle forze dell'ordine fare luce sull'intimidazione e stabilire il tenore dell'accaduto dell'altra notte, nonché riuscire a individuare gli autori del gesto compiuto contro l'assessore comunale all'Ambiente.
Non è la prima volta che a Filadelfia si verificano episodi di chiaro stampo intimidatorio nei confronti di amministratori e di cittadini comuni. Poco più di un anno fa un altro macabro avvertimento si era verificato ai danni di un commerciante; qualcuno nottetempo aveva lasciato sulla porta del suo negozio la stesa mozzata di un cane e dentro una ciotola i testicoli dell'animale. Il fatto suscitò scalpore tra la gente del luogo: ora un altro inquietante atto portato a compimento quasi con le stesse modalità.
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