
La creolina - per chi non fosse al corrente di che cosa sia - è un liquido denso, di color bruno rossastro con il tipico odore di pece, costituito da una soluzione concentrata di oli di catrame e di saponi sodici di resine vegetali. Buttata sul pavimento degli edifici scolastici, come in altre strutture, in men che non si dica, rende l’aria irrespirabile. Basti solo pensare che per disinfettare un ospedale intero di medie dimensione ne basta un solo cucchiaino diluito in un secchio d’acqua: figurarsi intere boccettine buttate a terra.
La sostanza viene cosparsa nel pavimento delle strutture scolastiche che per il pesante odore diventano inagibili. E’ la nuova forma di vandalismo scolastico del Terzo Millennio.Se prima per saltare qualche lezione al massimo si allagavano gli istituti, adesso - ancora peggio - si usa la creolina
Ieri la banda della creolina ha colpito ancora nel lametino, ed in due istituti contemporaneamente: lo scientifico "Galilei" e il professionale "Einaudi" distanti pochi mesi, nella cittadella scolastica che ruota intorno a Via Leonardo da Vinci.Significa che nella sede centrale del liceo qualcuno di buon mattino ha rotto il vetro di una finestra al pian terreno ed ha versato oltre tre litri di creolina, una liquido tossico usato in agricoltura facile da acquistare nei negozi specializzati con pochi soldi. Ma basta per evitare di andare a scuola per almeno due giorni. La banda della creolina martedì scorso aveva colpito nella succursale del "Galilei", in Via del Progresso, altre due volte.
Gli episodi sono stati denunciati alla polizia dai rispettivi presidi. Gli investigatori hanno aperto un'inchiesta e controllano con più attenzione la vendita di bottiglie di creolina in città, anche se non è un compito facile essendo tanti i negozi di prodotti per l'agricoltura anche nei paesi dell'hinterland da dove il liquido può essere "importato" in un semplice zaino.Ieri un gruppo di studenti dello scientifico, a nome dei loro colleghi, hanno consegnato una lettera alla preside Angela De Sarro in cui esprimono tutto il loro "disagio" per questi episodi che di fatto bloccano l'attività didattica dell'istituto e influiscono a fine anno sulla resa di ogni ragazzo. I ragazzi hanno anche sottolineato che a spargere creolina è solo una ristretta minoranza di studenti che va isolata. Un'attestazione di responsabilità da parte dei ragazzi che non vogliono perdere giornate intere di lezione, ma anche una presa di posizione netta per creare le dovute distanze da chi invece organizza la "marinata" scolastica a tavolino col solito sistema della creolina, mettendo a serio rischio la propria salute ma anche il suo futuro di studente nel caso in cui dovesse finire nelle mani della giustizia. Un provvedimento disciplinare per chi compie queste sortite è il minimo che possa accadere.Martedì la dirigente, subito dopo i primi episodi, aveva riunito in seduta straordinaria il consiglio d'istituto che ha deciso di bloccare tutte le gite scolastiche e le uscite a scopi didattici con l'obiettivo di recuperare le ore di lezione perdute a causa della creolina. Ma questa decisione sembra sia stata interpretata da alcuni studenti come un provvedimento punitivo indiscriminato, tant'è che il giorno successivo s'è sparsa altra creolina sul pavimento dell'istituto di Via Leonardo da Vinci.Sembra che neanche oggi si sia fatta lezione nella sede centrale del "Galilei" perché una ditta specializzata dovrà provvedere alla bonifica delle aule prese di mira dalla banda anonima. L'operazione avverrà a spese dell'amministrazione provinciale proprietaria degli immobili sedi degli istituti superiori cittadini.
Si tratta di un fenomeno che si ripete da tempo ormai ogni anno e non solo nelle scuole cittadine. Su questo fenomeno è intervenuto anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ha disposto in un'ordinanza, il divieto di vendita e di acquisto di creolina ai minori di 18 anni, nei negozi e centri commerciali della città. Il provvedimento è stato preso per contrastare gli atti vandalici che hanno portato alla chiusura di alcune scuole superiori cittadine. Chi effettuerà la vendita, dovrà farlo dietro esibizione di un documento di identità che comprovi la maggiore età, ma dovrà anche annotare gli acquisti effettuati di creolina e inoltrarli al Comando di polizia municipale (allo stesso corpo di polizia è demandato l'incarico di far rispettare l'ordinanza ). Il sindaco Speranza ha anche contattato e incontrato alcuni presidi per valutare la chiusura degli istituti interessati da questi episodi.
STAFF COL
La sostanza viene cosparsa nel pavimento delle strutture scolastiche che per il pesante odore diventano inagibili. E’ la nuova forma di vandalismo scolastico del Terzo Millennio.Se prima per saltare qualche lezione al massimo si allagavano gli istituti, adesso - ancora peggio - si usa la creolina
Ieri la banda della creolina ha colpito ancora nel lametino, ed in due istituti contemporaneamente: lo scientifico "Galilei" e il professionale "Einaudi" distanti pochi mesi, nella cittadella scolastica che ruota intorno a Via Leonardo da Vinci.Significa che nella sede centrale del liceo qualcuno di buon mattino ha rotto il vetro di una finestra al pian terreno ed ha versato oltre tre litri di creolina, una liquido tossico usato in agricoltura facile da acquistare nei negozi specializzati con pochi soldi. Ma basta per evitare di andare a scuola per almeno due giorni. La banda della creolina martedì scorso aveva colpito nella succursale del "Galilei", in Via del Progresso, altre due volte.
Gli episodi sono stati denunciati alla polizia dai rispettivi presidi. Gli investigatori hanno aperto un'inchiesta e controllano con più attenzione la vendita di bottiglie di creolina in città, anche se non è un compito facile essendo tanti i negozi di prodotti per l'agricoltura anche nei paesi dell'hinterland da dove il liquido può essere "importato" in un semplice zaino.Ieri un gruppo di studenti dello scientifico, a nome dei loro colleghi, hanno consegnato una lettera alla preside Angela De Sarro in cui esprimono tutto il loro "disagio" per questi episodi che di fatto bloccano l'attività didattica dell'istituto e influiscono a fine anno sulla resa di ogni ragazzo. I ragazzi hanno anche sottolineato che a spargere creolina è solo una ristretta minoranza di studenti che va isolata. Un'attestazione di responsabilità da parte dei ragazzi che non vogliono perdere giornate intere di lezione, ma anche una presa di posizione netta per creare le dovute distanze da chi invece organizza la "marinata" scolastica a tavolino col solito sistema della creolina, mettendo a serio rischio la propria salute ma anche il suo futuro di studente nel caso in cui dovesse finire nelle mani della giustizia. Un provvedimento disciplinare per chi compie queste sortite è il minimo che possa accadere.Martedì la dirigente, subito dopo i primi episodi, aveva riunito in seduta straordinaria il consiglio d'istituto che ha deciso di bloccare tutte le gite scolastiche e le uscite a scopi didattici con l'obiettivo di recuperare le ore di lezione perdute a causa della creolina. Ma questa decisione sembra sia stata interpretata da alcuni studenti come un provvedimento punitivo indiscriminato, tant'è che il giorno successivo s'è sparsa altra creolina sul pavimento dell'istituto di Via Leonardo da Vinci.Sembra che neanche oggi si sia fatta lezione nella sede centrale del "Galilei" perché una ditta specializzata dovrà provvedere alla bonifica delle aule prese di mira dalla banda anonima. L'operazione avverrà a spese dell'amministrazione provinciale proprietaria degli immobili sedi degli istituti superiori cittadini.
Si tratta di un fenomeno che si ripete da tempo ormai ogni anno e non solo nelle scuole cittadine. Su questo fenomeno è intervenuto anche il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ha disposto in un'ordinanza, il divieto di vendita e di acquisto di creolina ai minori di 18 anni, nei negozi e centri commerciali della città. Il provvedimento è stato preso per contrastare gli atti vandalici che hanno portato alla chiusura di alcune scuole superiori cittadine. Chi effettuerà la vendita, dovrà farlo dietro esibizione di un documento di identità che comprovi la maggiore età, ma dovrà anche annotare gli acquisti effettuati di creolina e inoltrarli al Comando di polizia municipale (allo stesso corpo di polizia è demandato l'incarico di far rispettare l'ordinanza ). Il sindaco Speranza ha anche contattato e incontrato alcuni presidi per valutare la chiusura degli istituti interessati da questi episodi.
STAFF COL
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